MONTENERO DI BISACCIA, OPPOSIZIONE SPACCATA: PALOMBO E LA LISTA SFIDUCIANO DE RISIO - Molise Web giornale online molisano

Montenero di Bisaccia, opposizione spaccata: Palombo e la lista sfiduciano De Risio

Dopo appena un anno dalle elezioni a Montenero di Bisaccia la minoranza si presenta spaccata. Lo annunciano in una nota stampa i candidati della lista Montenero che Rinasce capeggiata da Fabio De Risio. Ed è proprio a lui che rispondono Nicolò Cavedo, Giulia D'Antonio, Roberto D'Ascanio, Nicola Palombo, Carmela Perazzelli, Margherita Rosati, Roberto Sacchetti e Gianluca Senese.

"Prendiamo atto con stupore e sdegno del comunicato divulgato da Fabio De Risio contro 8 candidati della nostra lista elettorale - hanno sostenuto - che ha partecipato alla competizione comunale del 2020, rei di aver richiesto in auto-convocazione un incontro collegiale al fine di chiedere conto del letargo totale dell'opposizione consiliare da esso guidata. Rimaniamo anche basiti dalle farneticanti asserzioni, velate da un bigottismo a buon mercato non proprio adeguato alla funzione di un capogruppo, che De Risio evidentemente non ha avuto il coraggio di rappresentare personalmente nel corso della riunione che invece ha preferito disertare.

Da oltre un anno persistono problematiche che sono state più volte rappresentate al “capogruppo”, con preghiera di organizzare incontri risolutivi del malcontento, ma la totale incapacità del ruolo di guida e di coesione è, ora più che mai, ormai inequivocabilmente palesata. De Risio ha sì indetto un calendario di riunioni, imponendone però date e orari (immodificabili), argomenti di discussione e vietando espressamente interventi di contenuto politico! La nostra colpa, dunque, è stata solo quella di aver convocato regolarmente (sia chiaro), l'intera lista per esaminare collegialmente le ragioni per cui da quando si è insediata la nuova amministrazione comunale, il gruppo di opposizione è letteralmente inesistente, abdicando alla sua naturale funzione in seno al consiglio comunale e nelle relazioni con la comunità.

Un’assenza tanto grave ed irresponsabile riscontrata anche dalla cittadinanza che ci riporta ormai quotidianamente preoccupazioni in ordine a serie questioni sociali ad oggi prive di controllo. Del tuo operato, caro Fabio, ne risponderai non a noi, ma alla popolazione. Alla stessa popolazione che, nostro malgrado, ha scelto democraticamente un altro sindaco al posto tuo. C'eravamo illusi, è vero! Il centrosinistra unito nel nostro paese ha sempre vinto, tranne questa volta, con ben 570 voti di scarto.

A due liste, mai si è verificata una bocciatura così pesante! Per le altre motivazioni, se e quando saranno, ci rivolgeremo direttamente ai naturali interlocutori perché non è nostra abitudine avere la candidatura nel centro-sinistra dopo essere stati scartati dal centro-destra. Perciò, caro Fabio, ci si può rinfacciare di esserci illusi, è vero, ma l'illusione è sempre conseguenza dell'inganno, che non può essere addebitato ai sottoscritti. Per quanto evidenziato ti auguriamo di avere maggiore fortuna politica presso la città di Trento, dove concentri gran parte della tua vita e della tua professione, e dove potrai coniugare più agevolmente la tua attività con eventuali ulteriori incarichi istituzionali più consoni alle tue capacità. Dichiariamo, infine, di ritenere inaccettabile la tua condotta ed intollerabile la tua ingratitudine e le tue imperanti imposizioni dittatoriali.

Con l’autoconvocazione ci eravamo illusi (ancora una volta) di poter recuperare l’unità del gruppo, individuando insieme possibili convergenze, ma hai vanificato per l’ennesima volta ogni più sana e genuina intenzione. Gli interessi della collettività che rappresentiamo, a questo punto e nostro malgrado, è meglio che siano rappresentati da due opposizioni divise ma autonome ed efficaci, piuttosto che da una sola opposizione, finta ed inesistente come quella guidata da te fino a ieri". 

Poco prima Fabio De Risio aveva indirizzato una lunga lettera proprio ai compagni di viaggio. In cui si dichiarava di essere un uomo libero. 

"Leggo dai giornali locali che la riunione autoconvocata da diversi candidati Consiglieri della nostra lista alle Amministrative del 2020 è legata ad un’operazione tesa a delegittimare il mio ruolo politico ,così da spingermi alle dimissioni - ha sostenuto De Risio-  Mi dispiace conoscere dagli scritti di terzi la volontà di quei “Compagni” di viaggio che mi pregarono, disperati, di guidare la lista alle scorse elezioni comunali. Ricordo ancora le parole con cui mi convinsero ad accettare questo incarico complicato: “tu sei l’unica persona che può portarci alla vittoria, perché racchiudi qualità che faranno di te un amministratore amato dalla gente”.
Ho guidato questa coalizione, pur sapendo che vincere sarebbe stato difficile, rinunciando alle ripetute offerte della compagine vincitrice. Ho accettato perché considero la politica un ‘campo’ in cui lottare per il bene di tutti. Non di certo un palcoscenico da usare per mostrarsi pubblicamente, al fine di riuscire a raggiungere il potere, per soddisfare le proprie ambizioni personali o peggio per trovare un lavoro ben retribuito.
Ho creduto di poter coalizzare a nostro favore il voto dei cittadini liberi dai condizionamenti politici, che continuo a credere siano la maggioranza del nostro paese, ma solo ora mi è chiaro il motivo per cui non siamo riusciti ad attrarre la fiducia del voto libero a cui facevo affidamento per vincere le elezioni.
Tanti monteneresi, infatti, accusavano alcuni membri della nostra lista di fare politica solo per fini personali e ambizioni di potere. E come posso dargli torto?
Oggi capisco anche quanto siano inaffidabili alcune delle persone di cui mi sono fidato. In realtà avevo già compreso il loro poco coraggio, in quanto sono rimasti nascosti dietro la mia faccia, guadagnandosi un posto con le mie parole e la mia onestà, non avendo alcuna credibilità e fiducia della gente, nel tentare da soli di confrontarsi con chi partiva in vantaggio e aveva il potere dalla propria.
Mi auguro che i firmatari di questa autoconvocazione, che stranamente non partecipavano alle riunioni convocate dal Capogruppo (il sottoscritto), inizino, finalmente, dopo un anno ad occuparsi dei problemi dei cittadini, invece di architettare ammutinamenti inutili, per delegittimare la mia persona.
Al mentore di questa fallimentare operazione, il Consigliere Palombo, già aspirante sindaco, poi parlamentare e prossimo aspirante Consigliere regionale, dico, con molta serenità, che non bastano i cuoricini e i like su Facebook per legittimare una candidatura alle prossime regionali.
A lui voglio ricordare che le persone si giudicano da quello che fanno e non da quello che dicono e che al posto di organizzare riunioni segrete poteva venire in Consiglio comunale a rappresentare i cittadini che lo hanno votato.
A colui il quale mi attacca dal giorno dopo il risultato elettorale, forse per la frustrazione di essere rimasto fuori dal Consiglio Comunale, l’Ingegner D’Ascanio, ricordo che in campagna elettorale ho dovuto fare non poca fatica per tenere a freno i giudizi di centinaia di elettori, che non volevano vedere il mio nome affiancato al suo.
Senza pregiudizi credevo che lui potesse portare freschezza e novità. Ha portato, invece, solo livore e cattiveria politica. Insomma, niente di nuovo sul fronte occidentale. Ai miei candidati, Monturano, Chiappini, Perazzelli, Di Stefano, Benedetto, Cavedo, Senese, D’Antonio, Rosati e Sacchetti, rinnovo la mia profonda stima per il bel percorso intrapreso insieme. A loro va il mio più caloroso ringraziamento per avermi scelto e sostenuto. Infine, concludo chiedendo scusa a tutti gli elettori che avranno conati di vomito nel leggere queste inutili discussioni. Invece di pensare ai tanti problemi che affliggono la nostra comunità c’è chi trova il tempo di occuparsi di beghe che non hanno nulla a che fare con il bene e gli interessi dei nostri concittadini.
Concludo rassicurando tutti che continuerò a lavorare per la comunità montenerese, senza padri-padroni e “sponsor politici” di nessun genere.
Sono stato scelto per questo, perché IO, FABIO DE RISIO, SONO E SARÒ SEMPRE UN UOMO LIBERO".