DEGRADO TERMINAL BUS, GRAVINA SI DIFENDE: "INVESTITI QUASI 60MILA EURO LO SCORSO ANNO PER INTERVENTI URGENTI" - Molise Web giornale online molisano

Degrado terminal bus, Gravina si difende: "Investiti quasi 60mila euro lo scorso anno per interventi urgenti"

di Antonio Di Monaco
I rapporti tra cittadini ed istituzioni sono quasi sempre come le chiamate telefoniche per informazioni, "prema il tasto 1", "prema il tasto 3", "non è competenza di questo ufficio" e così via. Quasi, appunto, perché questa volta il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha deciso di rispondere ad un nostro lettore che ha denunciato (già con due lettere precedenti, ndr) la situazione di abbandono e degrado del terminal bus. Qualche maligno potrebbe pensare che ciò - come in altri casi, beninteso - è avvenuto perché un giornale ha deciso di mettere una persona sotto i riflettori e allora, d’incanto, i problemi si risolvono. La persona, diventata protagonista per un giorno, si trasforma in un ottimo veicolo pubblicitario, in un do ut des conveniente per il consenso. 
 
Al netto di queste considerazioni, il sindaco Gravina ha replicato testualmente al cittadino in merito alla situazione del terminal bus: "Mi spiace davvero che neanche i recenti interventi siano stati da lei menzionati e mi fa piacere farlo in questa occasione. Lo scorso anno abbiamo investito quasi 60mila euro per interventi urgenti volti al miglioramento della situazione del terminal bus di Campobasso: nuova segnaletica orizzontale e verticale, con dissuasori a tutela dei pedoni; nuova illuminazione dedicata, oltre al prossimo ripristino delle torri faro; risistemazione ed ampliamento dei marciapiedi, con adeguamento per le persone con disabilità; risistemazione del manto stradale ammalorato; installazione di nuovi servizi igienici dedicati, compreso apposito servizio per le persone con disabilità. A ciò mi piace evidenziare che il progetto di riqualificazione del Terminal bus è oggetto di specifico bando di progettazione che in questi giorni sarà pubblicato in albo pretorio nell'ambito del bando Italia City Branding in cui il comune è risultato vincitore tra 36 città italiane. A questo importante passo, deve aggiungersi anche il progetto noto con l'acronimo di PINQuA, che ci consentirà presto di affidare i lavori di riqualificazione ed ampliamento di un'opera ferma da oltre 30 anni. Spero di aver compiutamente risposto alle sue osservazioni, consapevole - ha concluso il primo cittadino - che l'area è ancora lontana dal dirsi una stazione autobus degna di questo nome, ma l'attenzione immediata c'è stata, così come quella programmatoria e gestionale".
 
Bisogna però ricordare che "l'opera ferma da oltre 30 anni" ha subito un altro stop proprio all'inizio della consiliatura targata Gravina il quale, con la delibera di giunta numero 118 del 19 giugno 2020, ha disposto una "revisione dell'impostazione complessiva dell'opera e l'indizione di una procedura di gara ex novo per la scelta del soggetto gestore" procedendo "alla revoca della deliberazione di giunta numero 103 del 18 aprile 2019". Con quest'ultimo atto, varato dalla giunta Battista dopo i rilievi mossi dell'Anac nel 2016 proprio per un esposto del gruppo del M5S allora all'opposizione, si dava il via libera al project financing per la realizzazione in concessione di lavori di ripristino funzionale e gestione del terminal bus di Campobasso riconoscendo la coerenza dell’opera all’interno degli strumenti di programmazione del Comune. Per dirla in termini eleganti, è la classica situazione in cui "i dotti disputano, e la lite è ancora sotto il giudice" come scriveva Orazio nell'Ars poetica. Ma in questo caso i "dotti" sono (dovrebbero) gli amministratori pubblici e i giudici sono i cittadini utenti che non possono certo essere soddisfatti di quanto (non) sta accadendo.