SANITÀ, IL POS DIMENTICA L'ELISOCCORSO MOLISANO: SI RIMANE ANCORATI CON L'ABRUZZO - Molise Web giornale online molisano

Sanità, il Pos dimentica l'elisoccorso molisano: si rimane ancorati con l'Abruzzo

di Antonio Di Monaco
Il Piano Operativo Sanitario 2019-2021 varato dal governatore-commissario ad acta alla Sanità, Donato Toma, sta scontentando pressoché tutti con il Tar Molise che dovrà anche pronunciarsi sui ricorsi di Comune di Campobasso, Forum per la Sanità Pubblica e Neuromed. In particolare, le critiche più feroci si focalizzano sulla cancellazione di molte specialità degli ospedali pubblici con grave pericolo per la salute dei molisani poiché “appalta” il servizio alle strutture private e agli ospedali di Benevento, Foggia e Vasto penalizzando anche le strutture private accreditate come, appunto, Neuromed e Gemelli aumentando così la mobilità passiva che i molisani dovranno pagare di tasca propria. Ma c'è di più. Nel documento non c'è alcun riferimento all’attivazione di un servizio di elisoccorso indispensabile, fra le altre cose, per fronteggiare le patologie "tempo-dipendenti". 
 
In quest'ambito, nel Molise - e quindi anche nel Pos approvato - vige ancora quanto stabilito nelle modifiche e nelle integrazioni dell’Atto Aziendale dell’Asrem contenute nella deliberazione numero 301 del 27 marzo 2018 del direttore generale, Gennaro Sosto, in cui si legge testualmente che “il ruolo attuale e i tempi di intervento con l’elisoccorso appaiono limitati all’utilizzo in eccezionali condizioni logistiche o per incidenti che richiedono la centralizzazione rapida o, soprattutto, per il trasporto verso centri extraregionali” e quindi “l’attività di elisoccorso è assicurata attraverso una convenzione con la Regione Abruzzo, che mette a disposizione le eliambulanze, con relativo personale tecnico e sanitario, dalle basi di Pescara e di L’Aquila”. Ad oltre tre anni e mezzo da quell’atto, un territorio come quello del Molise continua ad essere sprovvisto di un importante servizio di emergenza con elisoccorso 24 ore su 24 che non preveda discontinuità tra le operazioni diurne e notturne e abbia un livello di efficienza operativa omogenea in tutta la regione, dove infatti gran parte del territorio è difficilmente raggiungibile in tempi rapidi a causa dello stato delle infrastrutture viarie.
 
Eppure, nel Decreto Ministeriale numero 70 del 2015 recante il “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, si prevede per il servizio di elisoccorso delle deroghe al numero di interventi minimi per l’utilizzo nelle regioni che hanno necessità di erogare il servizio in situazioni peculiari, quali ad esempio l’assistenza a comunità isolate. E proprio in Molise il tempo medio di intervento di primo soccorso risulta di 21 minuti (rilevato dai risultati del Monitoraggio Lea per il 2017). Un valore che si discosta dai 18 minuti previsti dagli adempimenti Lea e denota proprio la difficoltà nel raggiungere diversi luoghi della regione. Per questo, magari in attesa di avere a disposizione un servizio proprio, la convenzione con la regione Abruzzo necessiterebbe di essere ampliata oltre il servizio diurno adeguando le elisuperfici in notturne a servizio delle principali destinazioni sanitarie, specie nelle aree particolarmente disagiate. Ma questa è un'altra storia che, magari, "uscirà" nel prossimo Pos 2022-2024.