MAI PIÙ FASCISMO, LA DELEGAZIONE MOLISANA DELLA CGIL PARTECIPA ALLE 200MILA PRESENZE IN PIAZZA - Molise Web giornale online molisano

Mai più fascismo, la delegazione molisana della Cgil partecipa alle 200mila presenze in piazza

 

Anche la Cgil Molise con una sua delegazione è presente alla manifestazione di Roma organizzata da Cgil-Cisl e Uil per dire no a qualsiasi tipo di fascismo. Insieme al segretario Paolo De Socio c'è anche quello della Fiom Giuseppe Tarantino insieme a tutta la delegazione di Stellantis, l'azienda metalmeccanica che insiste su Termoli. Tutti insieme a dire no a ogni tipo di imposizione ma soprattutto a dire no alla violenza squadrista. In piazza dal Molise una folta rappresentanza che contribuisce ai 200mila di tutta Italia arrivati da ogni parte dello stivale-

"Questa piazza parla a tutto il Paese. E' una risposta che parla da sola, che dice che tutta Italia vuole cambiare questo Paese, che vuole chiudere con la violenza politica. Ma anche che vogliamo essere protagonisti del cambiamento economico. Tutto il governo assuma questa sfida e apra una fase di cambiamento sociale del Paese". Così il leader Cgil Maurizio Landini dal palco della manifestazione antifascista oggi a Roma, a piazza San Giovanni, indetta dai sindacati, una "manifestazione che difende la democrazia di tutti" come già sottolineato camminando in testa al corteo.

 
 

"Le organizzazioni fasciste devono essere sciolte: si passi ora dalla solidarietà ad azioni concrete e lo Stato dimostri la sua forza democratica nel far rispettare leggi e applicare la Costituzione" dice Landini ribadendo la richiesta al governo.

LAVORO - Sul lavoro il leader della Cgil sollecita il governo a guardare la realtà dei numeri: "Anche se i dati ci dicono che c'è una crescita, la domanda è non solo quanto durerà, ma anche quale lavoro si creerà con questa ripresa".

"Dei circa 500 mila posti lavoro in più creati, il 90% sono stati contratti a termine e solo l'1% ha registrato una durata di oltre 1 anno. Noi abbiamo bisogno di lavoro stabile, di restituire fiducia a giovani e donne", sottolinea.

FISCO - "Dalla pandemia del virus alla pandemia salariale: per questo serve un intervento che inverta la distribuzione della ricchezza - scandisce - una riforma del fisco che sia equa e che combatta l'evasione fiscale, 120 mld, e basta il numero per rendere chiaro quale sia l'obiettivo di una lotta senza quartiere. Ma le sue caratteristiche devono essere semplici e chiare a tutti: deve aumentare il netto in busta paga e anche quello delle pensioni, non c'è un'altra strada".

ASSALTO ALLA CGIL - E poi "serve investire nella cultura e nella conoscenza, diritti da garantire a tutti". E a supporto della proposta racconta come la devastazione del piano terra della sede nazionale del sindacato, sabato scorso, ad opera di forze neofasciste e no vax "abbia lasciato intatto un bellissimo quadro di Guttuso: mi sono detto che forse non sapevano chi fosse, era troppo complicato per loro"