A MELOGLI QUASI 900 VOTI IN MENO AL SECONDO TURNO: L'EX SINDACO POTREBBE RINUNCIARE AL SEGGIO - Molise Web giornale online molisano

A Melogli quasi 900 voti in meno al secondo turno: l'ex sindaco potrebbe rinunciare al seggio

di Antonio Di Monaco
"Ancora non ho deciso se resterò in Consiglio comunale tra i banchi dell'opposizione. Ritengo che la legge elettorale per le grandi città sia sbagliata perché chi si candida per fare il sindaco e perde va a fare opposizione mettendosi contro i cittadini che hanno scelto il programma e la persona che ha vinto". Gabriele Melogli, candidato primo cittadino per il centrodestra ad Isernia, è doppiamente deluso dalla sconfitta al ballottaggio con Piero Castrataro, certificata anche dal calo dei voti raccolti al secondo turno, 896 in meno rispetto al primo (4.529 contro 5.425 in termini assoluti), mentre il candidato del centrosinistra è passato da 5.271 a 6.442, ben 1.171 in più. La conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che il ballottaggio non è il secondo tempo della partita, ma un’altra partita e quindi può accadere di tutto. Conferme, sorpassi in curva, uscite fuori strada, ma di solito vince chi riesce a portare la gente a votare. A Castrataro, come si evidenzia dai numeri, ciò è riuscito. A Melogli, no. 
 
"Il centrosinistra, storicamente, è avvantaggiato al ballottaggio perché i suoi elettori si compattano e vanno a votare a differenza dei nostri - ha osservato il candidato del centrodestra -. Ora mi auguro che facciano ciò che hanno promesso. Di certo, sono deluso perché ci avevo sperato specialmente nel primo turno in cui se ci fossimo presentati compatti, racconteremmo una storia diversa. Non è stato sufficiente il cambio del centravanti o dell'allenatore per dare la necessaria discontinuità alla squadra perché il vento del centrosinistra spira in tutta Italia. I giovani hanno proposte innovative e sono capaci di interpretare le esigenze dei cittadini meglio di chi ha amministrato in passato", ha concluso Melogli che  nei prossimi giorni dovrebbe sciogliere le riserve sul suo ingresso a Palazzo San Francesco.