CHIEDONO SOLDI PER IL REDDITO DI CITTADINANZA A UNA COPPIA DI ANZIANI, DENUNCIATI DUE FINTI DIPENDENTI DI UNA BANCA - Molise Web giornale online molisano

Chiedono soldi per il Reddito di cittadinanza a una coppia di anziani, denunciati due finti dipendenti di una banca

Fingono di essere dipendenti di una Banca e di aver bisogno di denaro contante per risolvere una pratica legata al Reddito di cittadinanza telefonando ad una coppia di anziani genitori per la loro figlia. I Carabinieri di Sepino hanno denunciato due persone con l'accusa di truffa, violazione di domicilio con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di persona con minorata difesa.
 
I malviventi, con precedenti specifici e già noti alle forze dell'ordine, hanno chiesto che venissero loro consegnati 4.800,00 euro per sbloccare il procedimento in una banca di Reggio Emilia. Per tranquillizzare la donna 74enne sulla questione, uno dei due le aveva comunicato che una dipendente della Banca sarebbe passata personalmente per ritirare il contante. Infatti, pochi minuti dopo, una giovane donna, corpulenta e con fare dinamico, si presentava all’uscio dei due anziani facendosi consegnare cento euro in contanti e tutto l’oro custodito, per un valore di qualche migliaio di euro prima di dileguarsi e far perdere le proprie tracce, ma non ai Carabinieri della Stazione di Sepino, allertati dalla Centrale Operativa di Bojano perché, poco prima, altre tre anziane, una a Trivento e due a Busso, avevano chiamato il 112 per chiedere aiuto non fidandosi del tenore di alcune chiamate ricevute. L’area del territorio di Sepino in cui si trova l’abitazione della coppia, pur isolata, è monitorata dalle telecamere di sorveglianza comunale che avevano perfettamente immortalato l’autovettura della donna e del suo complice alla guida, risultata poi presa a noleggio. In seguito, uno dei due componenti della coppia è riuscito a riconoscere, con assoluta certezza, entrambi i malviventi.
 
Il Comandante della Compagnia di Bojano, sulla scorta di quanto accaduto, ha colto l’occasione per ribadire di «tenere sempre alta l’attenzione e non esitare mai a chiamare il 112, per non cadere nei tentativi di raggiro che gli abilissimi malviventi mettono in atto specie nei confronti delle fasce più deboli, che nulla hanno da vergognarsi. Infatti, di fronte ad una esigenza imminente riguardante un familiare, magari arrestato o coinvolto in un incidente stradale per il quale un legale chiede di pagare una parcella, è facile poi cadere nella rete dei truffatori, elargendo loro somme di denaro, anche ingenti, o finanche l’oro posseduto. La campagna di sensibilizzazione dell’Arma dei Carabinieri - ha concluso il Capitano Pica - è tutt’ora in atto e rientra in un più ampio concetto di “prossimità”, mediante la realizzazione di una serie articolata di interventi che hanno, quale comune denominatore, la centralità del cittadino ed il rapporto con esso, nell’ambito del quale ogni appartenente all’Arma dei Carabinieri rivolge la propria azione, oltre che nel campo della prevenzione e repressione dei reati, anche nel più arduo compito della “rassicurazione sociale”, concretizzata nel senso di “vicinanza” alla popolazione».