RIFONDAZIONE COMUNISTA MOLISE: "ASSALTO ALLA CGIL, RISCHIO DI UNA NUOVA MACELLERIA SOCIALE" - Molise Web giornale online molisano

Rifondazione Comunista Molise: "Assalto alla CGIL, rischio di una nuova macelleria sociale"

Ad un anno dal paventato arrivo a Guglionesi degli estremisti di destra Roberto Fiore e Giuliano Castellino e  e a pochi giorni dall’assalto alla CGIL di gruppi neofascisti, il gruppo Rifondazione Comunista si esprime circa il panorama politico-sociale odierno:

«Le immagini dei militanti di Forza Nuova ad attaccare la sede nazionale della CGIL a Roma non possono che destare grande preoccupazione. 

Mentre vediamo il rischio che si concretizzi una nuova macelleria sociale, come testimonia lo sblocco dei licenziamenti e degli sfratti, ecco che un gruppo di provocatori fascisti, accompagnati, quasi scortati dalle Forze dell’Ordine, prendono d’assalto la sede della CGIL in corso Italia, intendendo con questo atto criminale attaccare la storia stessa delle lotte sindacali in Italia.

Davanti a questo attacco infame, fascista, ci poniamo degli interrogativi. Possibile  che questi fascisti, che sono fuori dalla storia, annullati e cancellati dalla Costituzione e dalle leggi che in Italia puniscono la ricostituzione del partito fascista, siano da  anni tollerati nelle loro manifestazioni di piazza,  no a potersi presentare alle elezioni in spregio delle norme vigenti? 

E nonostante che ci sia una Costituzione antifascista che vieta la ricostruzione di qualsiasi organizzazione di stampo fascista, vengono tollerati personaggi come Roberto Fiore condannato per banda armata. Perché non si scioglie immediatamente ogni organizzazione fascista? 

Perché le si tollera? Perché non si interviene immediatamente? Eppure il Ministero degli Interni avrebbe i poteri necessari per lo scioglimento immediato di Forza Nuova e di tutte le organizzazioni e le associazioni che hanno questo stampo 

E allora è lecito chiedersi anche delle tante responsabilità che ha la sinistra in questo rigurgito di fascismo. Sono impresse ancora fortemente dentro di noi le dichiarazioni di Luciano Violante che equiparava i ragazzi di Salò ai partigiani, gli inviti ad ambigui personaggi di destra  alle feste dell’Unità, la mistificazione storica sulle foibe (non ultimo gli attacchi al Prof. Montanari e agli storici Barbero e Gobetti). 

Anche in Molise, da anni si concedono piazze cittadine alle organizzazioni neofasciste. E tutte le volte in cui abbiamo denunciato e ci siamo  mobilitati, abbiamo dovuto riscontrare freddezza e addirittura sentirci dire che le piazze vanno concesse a tutti, anche a quelli di Forza  Nuova e Casapound. 

Dopo tanti anni spesi a fare  finta che i fascisti non esistono (e noi classificati come un branco di esagitati e allarmisti), dopo anni nei quali  ben poca solidarietà è stata espressa verso chi è stato picchiato e denunciato per avere manifestato contro una sede di fascista, o come a  Isernia, solo per avere cantato Bella Ciao al presidio contro Casapound, dopo tutto questo - ora i fascisti sono entrati in casa. 

Riteniamo che c'è molta differenza tra il dichiararsi antifascisti il 25 aprile, oppure ora dopo l’attacco alla Cgil e "sporcarsi le mani" quotidianamente e scendere in piazza. Scendere in piazza, per noi, ha ancora un suo valore specifico. E' il metterci la faccia, è accettare l'idea di sopportare anche una denuncia penale è l'essere insieme ad altri compagni.... 

Cosi scopriamo che tra gli assalitori in corso Italia a Roma vi erano anche molisani, tra cui l’esponente di Forza Nuova di Guglionesi, che un  anno fa ha organizzato un incontro proprio nella cittadina basso molisana in cui dovevano essere presenti anche Fiore e Castellino. Troppi  un anno fa girarono la testa dall’altra parte, criticando anche chi si stava mobilitando affinché l’incontro venisse vietato. 

L’esponente di cui sopra di Forza Nuova gestisce una scuola calcio nel Comune di Guglionesi. Questo ci pone un ulteriore interrogativo: Che  valori morali e sportivi può insegnare a ragazzi in tenera età una persona che va assalire e distruggere, insieme ad altri estremisti di destra,  una sede che è presidio di democrazia e partecipazione? 

Per noi antifascismo significa anche continuare a lottare contro le infami leggi sicurezza sull’immigrazione, sulla criminalizzazione di movimenti di massa e popolari come i notav, contro un mercato del lavoro che produce precarietà, morti e profitto per i padroni. Da questo  punto di vista esprimiamo sin da ora la nostra contrarietà ad un'ulteriore compressione del diritto a esprimere il dissenso, già contratto da  una serie di obblighi gravosi posti a carico degli organizzatori negli ultimi anni per ragioni di sicurezza, nonché dalle limitazioni dovute alla  pandemia. Rimarchiamo, anzi, come il fondamentale diritto di libera manifestazione del pensiero di cui all'art. 21 della Costituzione continui  tuttora a configgere con l’art. 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza del 1931, e che tale ultima norma necessita urgentemente di un superamento, pena la possibilità, già concretizzatasi, di una sua applicazione arbitraria. 

Concludiamo parafrasando le parole profetiche di Franco Fortini nel commento al documentario “Allarmi siam fascisti..” (1962) e che  tutti dovrebbero vedere:  

“Il fascismo c’è ancora? C’è, esso si annida nei centri studi e nei consigli di amministrazione delle banche e della grande industria, nelle cattedre universitarie, nelle aule dei tribunali……Ha il viso della conservazione affinché il poco fascismo visibile mascheri meglio il molto fascismo invisibile…  “ 

Ovvero il fascismo in camicia bianca è il potere del capitale  finanziario nelle sue forme concrete. Il comando assoluto del capitale  finanziario  sulla politica. Opposti estremismi, stato di polizia e nuovi gruppi squadristi i suoi strumenti di repressione di ogni opposizione e resistenza  popolare. 

Sciogliere Forza Nuova e tutte le altre organizzazioni neofasciste non basta se non si agisce concretamente e quotidianamente per mettere  definitivamente alle spalle anni di tolleranza e complicità».