INSIEME PER IL MOLISE REPLICA A D'APOLLONIO: «SE È DURATO CINQUE ANNI È MERITO DI MICHELE IORIO» - Molise Web giornale online molisano

Insieme per il Molise replica a D'Apollonio: «Se è durato cinque anni è merito di Michele Iorio»

L'ex sindaco di Isernia, Giacomo D'Apollonio, nella conferenza di fine mandato svoltosi lo scorso 20 ottobre ha dichiarato di «aver preso le distanze da tutti i politici e quindi, di non aver nessun legame con politici isernini o regionali, piuttosto di essere legato alle esigenze della città di Isernia». 

A seguito di queste dichiarazioni, arriva la replica del gruppo "Insieme per il Molise": «E’ doveroso da parte nostra, in quanto esponenti del gruppo Insieme per il Molise che ha sostenuto e portato Giacomo D’Apollonio all’elezione a sindaco di Isernia 5 anni fa, intervenire prendendo le distanze da ogni singola parola pronunciata dall’ex sindaco contro il nostro leader Michele Iorio. Parole dettate da un inspiegabile livore e da una comprensibile rabbia per la mancata ricandidatura dell’uscente Giacomo D’Apollonio. Mancata ricandidatura peraltro dovuta al “no” imposto da alcuni partiti di centrodestra sin dai primi incontri. Nonostante la sua uscita infelice all’insaputa di tutti noi, D’Apollonio è perfettamente consapevole che se la sua amministrazione è riuscita ad arrivare alla fine del mandato lo si deve solo all’azione politica di Michele Iorio che ha guidato negli anni il movimento Insieme per il Molise, ed oggi confluito in Fratelli d’Italia. Il gruppo politico di riferimento nella ormai passata amministrazione non ha mai fatto mancare il proprio supporto all’ex sindaco che, se oggi può vantarsi di aver portato a termine qualche progetto, lo deve proprio alla posizione ferma dettata da serietà e coerenza. Nonostante tutto. L’uscita dell’ex sindaco, inopportuna quanto poco gradevole come ultimo saluto alla città di Isernia, non solo disegna il clima che serpeggiava all’interno dell’ amministrazione ma richiederebbe un’analisi più lucida ed obiettiva. Magari anche attraverso un’azione introspettiva anche da parte di chi avrebbe dovuto garantire la compattezza di una maggioranza che, nel bene o nel male, è riuscita ad arrivare alla fine del quinquennio solo grazie all’intervento esterno di Michele Iorio. Tanto si doveva per conoscenza della verità».