BOTTA E RISPOSTA TRA FLORENZANO E PASTORE, IL FORUM: «IL D.G. NON È TECNICO, TENTATIVO DI NEGARE L’EVIDENZA» - Molise Web giornale online molisano

Botta e risposta tra Florenzano e Pastore, il Forum: «Il D.G. non è tecnico, tentativo di negare l’evidenza»

Il Forum in difesa della Sanità pubblica entra in merito al botta e risposta tra il primario del pronto soccorso di Isernia, Lucio Pastore, e il direttore generale dell’Asrem, Oreste Florenzano sulle difficoltà della sanità molisana.

«Da molti anni il Forum denunzia le gravi difficoltà che incontrano i molisani quando hanno bisogno di accertamenti e cure e non riescono ad ottenerle nei giusti tempi per evitare danni ulteriori alla loro salute. Detto in termini più chiari i Molisani non riescono ad ottenere quella assistenza minima che viene definita dallo Stato con il termine di Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.) 

Le cause di tali difficoltà, da tempo individuate e denunziate, vanno ricercate nel progressivo smantellamento della Sanità pubblica alla quale, nel nome del deficit sanitario, sono stati sottratti posti letto ed è stato drasticamente ridotto il personale a tutti i livelli.                                                   

Le conseguenze di tale scellerata politica sanitaria sono di due tipi:                                                           

la prima, poco evidente per il cittadino in buona salute ma gravosa per il cittadino bisognoso di cure, è il ricorso sempre più frequente alla Sanità pubblica extraregionale (mobilità passiva) o a quella privata sia extraregionale che regionale, questa ultima in fase di grande espansione;                                                                                                                                          

la seconda, molto più evidente perché è sotto gli occhi di tutti, riguarda la difficoltà che incontra il cittadino quando viene colto da patologie acute che  hanno bisogno di trattamento immediato e si reca nel Pronto Soccorso ospedaliero pubblico più vicino.  Il ricorso alla Sanità pubblica in questa evenienza è obbligato perché il cittadino non può rivolgersi al Privato, convenzionato o non convenzionato, in quanto l’emergenza e l’urgenza non trovano ricetto nel business del privato per il fatto che non producono profitto ma solo spesa.                                                                               

L’Ospedale pubblico, l’unico  quindi abilitato a gestire le patologie urgenti, non ha il personale numericamente sufficiente a far fronte a tutte le richieste (alcune possono essere non urgenti oggettivamente ma sicuramente lo sono soggettivamente);  alla mancanza di personale si aggiunge anche la carenza di posti letto nei reparti di degenza in conseguenza del fatto che un gran numero di questi letti sono stati assegnati ai privati accreditati che non gestiscono le urgenze.                                                                                                                               

Quotidianamente assistiamo al dramma delle file, dinanzi agli Ospedali, delle ambulanze in attesa di poter ricoverare i pazienti trasportati, e dei pazienti nelle sale di aspetto in attesa di essere visitati; non vediamo, però, i   pazienti che all’interno dei Pronto Soccorsi giacciono per molti giorni in barella senza ricevere le cure adeguate, in attesa che si liberi un posto letto nei reparti di degenza di competenza.  Del dramma di questi pazienti veniamo a conoscenza dai racconti loro o dei loro familiari, durante o dopo le loro dimissioni.                                                                                   

Questi disservizi cui vanno incontro i pazienti avvengono nel più assordante silenzio del personale, sanitario e non, al quale è stato negato il diritto di manifestare il proprio pensiero, magari in difesa del suo operato, da un regolamento interno oltremodo vincolante.                                                                                                                Sono pochissimi i Medici che si espongono pubblicamente denunziando dall’interno i gravissimi disservizi della Sanità pubblica e soprattutto le cause che li determinano.                                       

Tra questi ultimi vi è sicuramente il dottor Lucio Pastore che più volte, coraggiosamente si è posto a difesa dei pazienti denunziando le gravi carenze del suo Ospedale e del suo Servizio, dovute alla grave carenza di personale e di posti letto.                                                                                               

Alle accuse del Primario del Pronto Soccorso di Isernia risponde il Direttore Generale della ASReM, il quale scende direttamente in campo, e non essendo un tecnico dà delle risposte tipicamente burocratiche finalizzate ad un tentativo di negare l’evidenza».

Per il Forum 

Il Presidente  Italo Testa