SGOMBRO SEDE CROCE ROSSA TERMOLI, L’AMMINISTRAZIONE: «I LOCALI SONO DESTINATI AD UN MUSEO» - Molise Web giornale online molisano

Sgombro sede Croce Rossa Termoli, l’amministrazione: «I locali sono destinati ad un Museo»

TERMOLI, 25.10.2021 – Si resta rammaricati nell’ascoltare le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Croce Rossa di Termoli Anna Lucia Presutto. I locali dell’ex comando dei Vigili Urbani di Termoli da tempo sono stati destinati ad una riqualificazione che prevede la realizzazione di un Museo del Mare e di un Caffè Letterario. La signora Anna Lucia Presutto è al corrente già dallo scorso mese di giugno delle iniziative che interessavano lo stabile di Via dello Stadio. Risulta inoltre che già da allora la Croce Rossa regionale si era messa a disposizione per verificare se fosse necessario ampliare la sede che l’associazione ha già a disposizione in Via del Mare.

Nessuno ha poi mai messo in discussione l’attività svolta sul territorio dalla Croce Rossa, così come da tutte le altre associazioni di volontariato, durante l’emergenza Covid e non solo. I lavori nello stabile di Via dello Stadio dovevano iniziare a giugno, poi invece si è deciso di far trascorrere l’estate in quanto le imprese chiudevano per ferie, ma anche per consentire proprio alla Croce Rossa di Termoli di prendere tempo per cercare una nuova sistemazione. Il Comune di Termoli arrivati a questo punto non può permettersi di aspettare ancora e di perdere finanziamenti e l’appalto per la realizzazione del Museo del Mare e del Caffè Letterario.

Il responsabile del settore Urbanistica Silvestro Belpulsi si è visto costretto ad avvisare la Croce Rossa dell’esigenza dello sgombero dei locali. Si sottolinea inoltre che la Croce Rossa di Termoli non è l’unica associazione che deve lasciare la sede di Via dello Stadio. Lo ha già fatto la Città Invisibile che anziché portare avanti sterili polemiche, ha accettato l’invito dell’amministrazione comunale a collaborare per cercare di individuare una nuova area dove poter riavviare le proprie attività. L’amministrazione comunale resta a dispozione della CRI così come già fatto con le altre associazioni.