ANZIANA PICCHIATA A SANGUE IN CASA: ARRESTATE DUE DONNE - Molise Web giornale online molisano

Anziana picchiata a sangue in casa: arrestate due donne

Dalle prime ore dell’alba i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Campobasso, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare restrittiva nei confronti di due indagate ritenute responsabili, ognuno per parte e ruolo di competenza, dei reati di tentata rapina aggravata in concorso e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’episodio contestato alle due donne è quello relativo ad una cruenta tentata rapina ai danni di una persona anziana di Campobasso, che nel maggio scorso destò sgomento e preoccupazione per le modalità con cui fu portata a termine l’azione delittuosa.
 
Nelle prime ore della giornata odierna, in Campobasso, personale appartenente al Nucleo Investigativo Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso, ha dato esecuzione ad un'ordinanza cautelare nei confronti di due donne, una associata in carcere e l'altra agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del locale Tribunale, dott.ssa Veronica D'AGNONE, su richiesta di questa Procura della Repubblica, per i reati di tentata rapina aggravata in concorso e spaccio di sostanze stupefacenti. 
La vicenda contestata ad entrambe, riguarda una tentata rapina, posta del 31.05.2021, ai danni di una 77enne residente nel centro cittadino di Campobasso. Una delle indagate, circuendo l'anziana con la tecnica del distacco del contatore elettrico, riusciva ad entrare all'interno dell'abitazione e, operando con particolare efferatezza, aggrediva la vittima con calci e schiaffi. Dopo averla fatta cadere rovinosamente a terra, le afferrava la testa sbattendola ripetutamente contro il pavimento così da procurarle una ferita ampia con perdita di sangue. In quel frangente la complice si assicurava che i vicini di casa della vittima, potenziali soccorritori, stessero a debita distanza. Vista la fuoriuscita di sangue dalla nuca della vittima la principale indagata si dava a precipitosa fuga, la vittima nonostante i colpi ricevuti continuava ad urlare nonostante imbavagliata con del nastro adesivo. 
Tale reato — al pari di diversi furti verificatisi di recente — è strettamente legato alla diffusione delle sostanze stupefacenti ed alla ricerca di disponibilità economiche da parte di chi, di tali sostanze, non può fare a meno. L'autrice materiale dell'aggressione è indagata anche per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.