EMERGENZA CINGHIALI, IL SINDACO DI PETRELLA E DI ALTRI 103 COMUNI SCRIVONO A MATTARELLA E AL GOVERNO - Molise Web giornale online molisano

Emergenza cinghiali, il sindaco di Petrella e di altri 103 Comuni scrivono a Mattarella e al governo

di Antonio Di Monaco
Il sindaco di Petrella Tifernina e vice presidente della Provincia di Campobasso, Alessandro Amoroso, insieme con altri 103 primi cittadini molisani, ha scritto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier, Mario Draghi, ai ministri competenti e alla delegazione parlamentare molisana per chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza per la Regione Molise e la modifica della Legge 157/1992 in merito alla crescita esponenziale del numero di cinghiali selvatici sul territorio e ai danni conseguenti per attività economiche, abitazioni, veicoli e persone. "Preso atto delle ripetute istanze provenienti dalla popolazione locale legittimamente - si legge nella missiva - allarmata dagli spiacevoli e, talvolta, drammatici eventi registrati in diversi comuni molisani - volte alla risoluzione definitiva del problema; che tali istanze pervengono, a ragione, all’indirizzo di Sindaci e Amministrazioni, di fatto impossibilitate a porre in essere azioni efficaci alla risoluzione del problema; dei ripetuti appelli a firma di enti e/o associazioni di categoria, volti a sensibilizzare il mondo politico e amministrativo affinché interceda nella risoluzione del problema, meglio noto come “emergenza cinghiali”; che la Regione Molise, nel rispetto delle precipue competenze e nei limiti imposti dalla Legge, ha adottato, con propri atti, interventi mirati ad arginare il pericolo, con la consapevolezza che tali interventi avrebbero rappresentato un palliativo – temporalmente limitato – e non una effettiva azione risolutiva". 
 
Fra questi "si cita il 'Disciplinare' per il controllo delle popolazioni del cinghiale sul territorio della regione Molise" ai fini del contenimento della specie, ai sensi dell'art. 19, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157 e dell'art. 29 della legge regionale 10 agosto 1993, n. 19., approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 36 del 26/02/2021; che la stessa normativa nazionale limitativa nel campo di applicazione in quanto anacronistica e non direzionata alla gestione faunistica in relazione all’evolversi del fenomeno nello specifico e che sono stati organizzati numerosi incontri anche con i vertici prefettizi, durante i quali - si conclude nella lettera - ci si è confrontati sulle possibilità offerte alle amministrazioni periferiche di poter agire per le finalità di cui sopra".