TI RACCONTO UNA STORIA #3 #MOLISECHETORNI - Molise Web giornale online molisano

Ti racconto una storia #3 #molisechetorni

Di Rossella Ciaccia
#molisechetorni
Tante volte mi sono detta che ogni stagione, ha i suoi profumi… L'inverno profuma di neve e di dolci, la primavera odora di fiori, di frutti e di prati verdi… l'estate profuma di mare, e di tutte le cose più buone del mondo…
E poi c'è l'autunno… l'autunno che ha un unico, inconfondibile sapore,  quello delle caldarroste.
Perché poi, in fondo, se Settembre a Campobasso vuol dire l'arrivo di  Pulcinella, l'intero autunno equivale ad una cosa sola: le caldarroste vendute dalla bancarella che ogni anno, in questa stagione, puntuale come un orologio svizzero, accende il suo fornelletto ed espande l'odore di castagne per tutte le strade del centro.
Proprio come in uno di quei vecchi film un po' nostalgici, o quei libri in cui ti sembra davvero di vedere cose e sentire profumi, a Campobasso non è davvero autunno, finché la bancarella non inizia a vendere le castagne.
È così da sempre, una di quelle cose che nei miei ricordi c'è sempre stata.
Arriva l'autunno, il freddo, il fumo che esce dalla bocca, le sciarpe, i cappotti, le mani gelate... e le vie del centro nelle quali inizia a diffondersi l'odore di caldarroste.
  La bancarella con il fuocherello acceso e la padella sulla quale scoppiettano le castagne, e l'omino che le vende molto simile al pastorello del presepe, quello che sta tra il fornaio e il calzolaio, un po' lontano dalla capanna, e che vende appunto le caldarroste.
È un po' così Campobasso in autunno… come un piccolo, grande presepe… i negozi, le botteghe, il mercato e l'uomo delle castagne.
Ed è  bello anche sentire ogni anno la meraviglia di grandi e piccoli nell'esclamare " sono arrivate le castagne".
Le mani che si scaldano, che si tingono di nero… quei minuti in cui si aspetta che siano pronte, in cui ci si scalda vicino al fuoco… mangiarle ancora bollenti perché… è così che si fa…
È un po' questo l'autunno nella mia città… l'autunno sempre uguale anno dopo anno… quello bello, quello che ci manca quando siamo lontani, quello che in estate vorremmo non arrivasse mai, ma che poi infondo, adoriamo.
Credo proprio che la mia città, in autunno, abbia un pò questo sapore, quello delle caldarroste...
Non potrei mai immaginare un autunno senza questo piccolo, meraviglioso dettaglio, che è un pò da sempre una caratteristica magica dell autunno a Campobasso.
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