ABBANDONA RIFIUTI NEL BOSCO, MA UN PACCO LO TRADISCE. L'APPELLO DEL SINDACO DELLA PORTA: "L'EDUCAZIONE PARTA DALLE SCUOLE" - Molise Web giornale online molisano

Abbandona rifiuti nel bosco, ma un pacco lo tradisce. L'appello del sindaco Della Porta: "L'educazione parta dalle scuole"

di Benedetta Tirolese
Rifiuti, ancora una volta, abbandonati indiscriminatamente nel boschetto tra Termoli e San Giacomo degli Schiavoni. Ma stavolta l'autore ha lasciato, sbadatamente, la sua firma nell'indirizzo stampato su un pacco spedito tramite un corriere e abbandonato tra gli alberi. Tra il materiale presente, anche prodotti chimici ed elettrodomestici. L'area è stata prontamente delimitata per permettere lo sgombero e i Carabinieri Forestali di Termoli, avvisati dal sindaco di San Giacomo degli Schiavoni, Costanzo Della Porta, si sono già attivati per rintracciare il responsabile. 
Il primo cittadino esprime gratitudine alla forze dell'ordine: «Tengo particolarmente a ringraziare il Corpo dei Carabinieri Forestali di Termoli - dichiara - per la disponibilità ad intervenire repentinamente quando da noi chiamati per questo genere di problematiche».
 
L'episodio rappresenta una piccola vittoria a fronte di una guerra contro le discariche abusive combattuta, ormai da anni, dai sindaci dell'Unione dei Comuni del Basso Biferno. Per arginare il fenomeno, infatti, sono state installate delle foto-trappole in diversi punti del territorio; foto-trappole che in alcune situazioni si sono rivelate fondamentali per l'individuazione dei contravventori, ma che tuttavia sono ancora distanti dal diventare un vero deterrente. La speranza è che installandone di nuove, recentemente acquistate, questo malcostume si possa ulteriormente limitare. Durante il lockdown si era intravisto un leggero decremento del trend, rialzatosi purtroppo con la riapertura. Interpellato a tal proposito, il sindaco di San Giacomo sostiene che «per debellare definitivamente il problema, riconducibile ad un fattore culturale, è necessario partire da una maggiore educazione ambientale nelle scuole. Bisogna insegnare ai bambini il rispetto per l'ambiente sin da subito - continua-, organizzare ciclicamente e con più attenzione e metodicità degli incontri specifici per introdurli all'importanza della questione». Nel mentre, però, sarebbe opportuno, secondo Della Porta, «inasprire le sanzioni nei confronti di chi compie questi sversamenti illeciti che arrecano un danno che si ripercuoterà non solo su di noi, ma sui nostri figli». Lo scorso anno si era riusciti ad identificare, grazie alle foto-trappole, l'autore di uno scarico di rifiuti edilizi, ma le conseguenze cui è andato incontro, una sanzione amministrativa e l'obbligo di rimozione dei diversi metri-cubi di materiale di scarto, a detta del sindaco «non è sufficiente. Anche perché si tratta di uno sfregio alla natura del tutto gratuito».
 
In merito a ciò, ricordiamo infatti che, grazie ad una convenzione dell'Unione dei Comuni, rifiuti pesanti o ingombranti, previa comunicazione, vengono ritirati e smaltiti senza l'addebito di alcun costo al cittadino interessato. Da circa un anno, inoltre, le Isole ecologiche dei paesi aderenti all'Unione sono anche forniti di un cassone destinato a piccole quantità di scarti edili. «Esistono siti appositi per lo smaltimento di materiali ingombranti e rifiuti elettronici - conclude Della Porta -. Non si vede il motivo di rischiare quando il servizio è gratuito».