DIOCESI TERMOLI-LARINO, IL VESCOVO DE LUCA INCONTRA LE "FAMIGLIE DEL ROSARIO" E CONSEGNA UN QUADRO SPECIALE - Molise Web giornale online molisano

Diocesi Termoli-Larino, il vescovo De Luca incontra le "famiglie del rosario" e consegna un quadro speciale

Un quadro speciale che raffigura la Santa Famiglia e una coppia di sposi da custodire e “passare” di casa in casa dando vita a un pellegrinaggio spontaneo di un'immagine motivo di unità, affidamento e speranza nei momenti di gioia e in quelli più difficili.  Questo il dono del vescovo della Diocesi Termoli-Larino Gianfranco De Luca alle famiglie che nel maggio del 2020, durante il lockdown, hanno partecipato all'iniziativa del santo rosario recitato alle 21 di ogni sera in collegamento internet da tutti i paesi della diocesi.

Un'esperienza unica e profonda, in una fase di grande fatica in cui la Chiesa ha voluto accendere una luce di preghiera e di accompagnamento in ogni realtà del territorio, da una coppia di Provvidenti – paese più piccolo della diocesi – alla città di Termoli con l'esperienza della casa famiglia Papa Giovanni XXIII.

Domenica 24 ottobre 2021 diverse famiglie che all’epoca hanno aperto le loro case al vescovo Gianfranco per recitare in streaming il rosario insieme a tante altre case collegate con un telefono o il pc, anche dall'estero, si sono ritrovate al santuario diocesano della Madonna della Difesa a Casacalenda.

Un'occasione per ricordare con entusiasmo e gratitudine al Signore un'esperienza custodita nel cuore di tutti, che ha coinvolto anche i bambini, raccogliendo proposte “dopo e dentro” questo tempo di pandemia in cui la chiesa, nelle sue varie realtà ed espressioni, vuole continuare a porsi come un solido punto di riferimento. Uno stile di prossimità, un po' come lo sono un padre e una madre per l'ascolto, l'accompagnamento, il supporto e la condivisione di un percorso che nell'immagine di una famiglia che prega e resta unita esprime tutto il suo significato.

Così, chiunque lo vorrà – e quindi non solo chi ha partecipato all'iniziativa del rosario -  potrà ricevere quest’opera e ospitarla, ad esempio per una settimana, nella propria abitazione. In un “kit” fornito dalla diocesi saranno forniti sussidi di preghiera e, tra le altre cose, un quaderno sui cui annotare - liberamente - impressioni, fatiche, proposte e altre riflessioni che questo quadro porterà tra le mura di casa.

L'icona sarà quindi consegnata in un'altra casa per una peregrinatio spontanea fino a quando le varie copie distribuite torneranno alla diocesi per raccogliere tutte le proposte ricevute. Come ricordato dal vescovo anche in apertura della fase diocesana del sinodo si tratta di un'immagine speciale pensata, concepita da persone che hanno vissuto “il dramma di una famiglia sfasciata, di una famiglia ricostruita, di una famiglia che cammina alla luce del Signore in cui emergono sia la fragilità dell’uomo ma anche la grazia di Dio che non abbandona mai nessuno di noi e nessuna famiglia”.

Dal santuario della Difesa, sotto la luce e lo sguardo amorevole della Madonna e di suo Figlio, si è così rinnovato un sentimento di gratitudine e un invito a condividere un percorso di comunione che parte dal basso, proprio come indicato da Papa Francesco, in cui la chiesa si pone in ascolto di tutti.