CONSIGLIO REGIONALE, APPROVATI ORDINI DEL GIORNO SUL CARCERE DI LARINO E SUL TURISMO - Molise Web giornale online molisano
 
Il Consiglio regionale nella seduta di questa mattina ha approvato all’unanimità un ordine del giorno del Consigliere Aida Romagnuolo sulla carenza di personale nelle strutture penitenziarie di Larino, Campobasso e Isernia. Ha illustrato il provvedimento lo stesso presentatore, sono seguiti gli interventi dei Consigliere Greco e D’Egidio e dei Consiglieri Assessori Calenda e Pallante.
In particolare l’atto di indirizzo, che è poi stato emendato a seguito della discussione in Aula, rilevando che il dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la Direzione dell’Istituto di Larino, il Comandante di Reparto e le sigle sindacali, da lungo tempo denunciano la grave carenza di personale all’interno della Casa circondariale Frentana, evidenzia come di conseguenza i dipendenti di quel carcere, come quelli delle strutture di Campobasso e Isernia (che denunciano, è stato evidenziato nel dibattito, le stesse problematiche), lavorano giornalmente in emergenza con accorpamenti di posti di servizio essenziali per la sicurezza delle medesime strutture. Di qui l’impegno che il Consiglio regionale conferisce al Presidente della Regione ad un immediato interessamento alla vicenda, sollecitando interventi presso la Conferenza Stato-Regioni e presso il Ministero di Grazia e Giustizia affinché la pianta organica delle Case circondariali di Campobasso, Isernia e Larino venga effettivamente ripensata e si attivi lo sbocco del turnover.
 
Il Consiglio regionale ha inoltre  approvato all’unanimità un ordine del giorno a firma del Consigliere Angelo Primiani avente ad oggetto “Inquadramento normativo nazionale professioni turistiche”. Ha illustrato la proposta all’Aula lo stesso firmatario, sono seguiti gli interventi del Sottosegretario Di Baggio, del Consigliere Assessore Cotugno e del Consigliere Greco. Nello specifico l’atto di indirizzo rileva come con la legge n. 97 del 2013, sia stato espunto dall'ordinamento il frazionamento, su base regionale, dell’accesso alla professione di guida turistica. Nel testo approvato, quindi, si sottolinea come la carente normativa nazionale, di fatto, non permetta l’accesso a detta professione. In questo quadro alcune regioni, prendendo atto di tale deficit, hanno indetto bandi per l’esercizio della professione in esame o, in alternativa, hanno creato un albo provvisorio per permettere ai soggetti in possesso di detti requisiti di esercitare la professione. Di qui l’impegno conferito dal Consiglio regionale al Presidente della Giunta affinché ponga in essere tutte le azioni necessarie in sede di Conferenza Stato-Regioni, anche al fine di sollecitare un celere intervento da parte del Ministro del Turismo, volto a colmare il vulnus normativo anche alla luce dei nuovi approdi giurisprudenziali.