COMPENSO ALL'AVVOCATO TROPPO ALTO: INDAGATA L'INTERA GIUNTA DI PETACCIATO - Molise Web giornale online molisano
La notizia è trapelata sui social dei consiglieri di minoranza ed esplosa nell'ultimo consiglio comunale

Compenso all'avvocato troppo alto: indagata l'intera Giunta di Petacciato

Lo ha dichiarato in consiglio comunale il capogruppo di minoranza al Comune di Petacciato Matteo Fallica. La Giunta al completo sarebbe indagata per l'alto compenso a un legale. L'informazione di garanzia nasce dall'esposto di Andrea Greco, consigliere regionale a cui Fallica risulta legato. 
 
Il Sindaco di Petacciato Roberto Di Pardo e gli assessori Caruso Luisa, Capodaglio Federica, Del Re Nicola, Di Pardo Antonio sono indagati dall'autorità giudiziaria per un atto amministrativo al quale ci eravamo opposti con fermezza.
Si tratta di un'indagine per il reato di abuso d’ufficio in concorso, ex articolo 323 codice penale, in merito alla delibera 127 del 3 ottobre 2018 e n. 74 del 19.08.2020 in quanto i soggetti indagati “provvedevano a procurare intenzionalmente un ingiusto vantaggio all’ avv. Stefano Labbate per un compenso di un milione trecentomila euro, oltre IVA e CAP” quindi per una somma di circa un milione e seicentomila euro.
Secondo la procura di Larino, quindi, la decisione di dare tutti quei soldi all'avvocato Labbate per il contenzioso con Eni /Edison merita un procedimento penale per abuso di ufficio.
Lo abbiamo scoperto noi della minoranza consiliare e abbiamo chiesto un chiarimento oggi durante la riunione on line del consiglio comunale".
 
."Bene, l'intento della minoranza - sottolinea Fallica-  così come abbiamo detto, è solo e soltanto salvaguardare il bene del paese e, in questo caso, ottenere che la parcella dell'avvocato sia ridotto.
Un milione e 600mila euro è una parcella abnorme, sproporzionata. L'abbiamo detto noi, l'ha detto la Corte dei Conti, l'ha recepito il responsabile finanziario del Comune ed è oggetto ora dell'indagine della Procura.Il nostro pensiero è solo questo: ogni cento euro in meno al loro avvocato sono cento euro in più per i cittadini. Perché quei soldi, non sono di questi signori, ma di Petacciato e dei suoi cittadini. Tutto il resto sono solo tentativi di buttarla in caciara per creare confusione. Ma credo che il nocciolo della questione sia chiaro a tutti".
 
Queste invece le dichiarazioni del primo cittadino Roberto Di Pardo.
 
"La giunta non per sua volontà, ma, su indicazione dei propri legali di fiducia e per ragioni di riserbo legate alla fase iniziale delle indagini, ha ritenuto opportuno e doveroso non diffondere la notizia.
Ad ogni buon conto, visto che altri hanno ritenuto di farlo, non ci sottrarremo, nei prossimi giorni, a fornire ogni informazione su un procedimento che si ritiene privo di qualsiasi fondamento giuridico.
Un procedimento che nasce a seguito di un esposto alla Procura di Larino promosso dal consigliere regionale Andrea Greco, di cui il consigliere comunale di minoranza Matteo Fallica è collaboratore.
Il fatto contestato riguarda il compenso pattuito in favore del legale che ha assistito il Comune di Petacciato nella attività di accertamento e successiva difesa giudiziaria contro Eni ed Edison e che, a parere del pubblico ministero, sarebbe eccessivo rispetto alle tariffe professionali. Tariffe professionali peraltro abrogate, non più vincolanti e che possono essere sempre derogate.
Sul punto ci preme subito sottolineare che nessun importo è mai stato corrisposto all’avvocato che ha assistito l’Ente nella nota vicenda Eni ed Edison.
È ancora il caso di precisare che, ancor prima che ricevessimo l’informazione di garanzia, avevamo già invitato il suddetto legale a rivedere il suo compenso e a riportarlo alle tariffe professionali, aggiungendo, nella stessa nota, che la liquidazione avverrà solo in caso di visto del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, unico organo deputato a stabilire la congruità della parcella di un avvocato.
Alla luce di quanto sopra, confidiamo ragionevolmente che possa essere lo stesso pubblico ministero che, ad oggi, non è ancora a conoscenza della richiesta di riduzione del compenso, a chiedere l’archiviazione del procedimento.
Nei prossimi giorni, quindi, ogni singolo dettaglio verrà compiutamente portato all’attenzione sia dell’autorità giudiziaria che di ogni singolo cittadino petacciatese. Esprimiamo, infine, ampia fiducia nella magistratura e, soprattutto, nei nostri concittadini che, a differenza di quanto dichiarato ieri dalla consigliera comunale di minoranza Giuliana Ferrara, sanno riconoscere il vero dal falso e questo ha sempre consentito loro di saper votare chi, in un dato momento, potesse meglio rappresentarli".