SCIOPERO LAVORATORI IGIENE AMBIENTALE, LA CGIL MOLISE: IL SINDACATO NON TORNA INDIETRO - Molise Web giornale online molisano

Sciopero lavoratori igiene ambientale, la Cgil Molise: il sindacato non torna indietro

 

 

"La manifestazione di oggi lunedì 8 Novembre è la dimostrazione del fatto che il comparto è unito e pronto a difendere ciò che duramente si è sottoscritto e costruito nel corso degli anni per arrivare ai cosiddetti contratti leader di settore. Tale decisione è scaturita dalla profonda insoddisfazione per l’andamento del negoziato, sia negli atteggiamenti sia nel merito e per i tempi che lo stesso sta avendo. Non sono bastati 28 mesi di attesa, come non sono bastate le difficoltà riscontrate durante l’emergenza sanitaria per arrivare alle trattative con le Parti Datoriali, proponendo un rinnovo contrattuale, soprattutto di prospettiva, che purtroppo si è concluso con la rottura delle stesse con conseguente dichiarazione di sciopero".

Lo ha dichiarato in una nota il segretario di comparto Cristian Lupicino. Il quale ha pubblicato un documento con tutte le ragioni dello sciopero. 

 

Le proposte datoriali che noi riteniamo inaccettabili:

 

• Flessibilità estrema sull’organizzazione del lavoro attraverso il sistema degli orari;

• Ridimensionamento del sistema delle relazioni industriali per privare i lavoratori della rappresentanza e della partecipazione all’interno dell’azienda;

• Precarizzare i rapporti di lavoro soprattutto per lavoratori part/time;

• Eliminare totalmente il limite massimo dei lavoratori part/time presenti in azienda;

• Mancato riconoscimento delle professionalità dei lavoratori addetti agli impianti.

Il rinnovo contrattuale non può prescindere da obiettivi come:

• CCNL unico attraverso l’allargamento del campo di applicazione verso gli impianti di riciclo;

• Rafforzamento delle relazioni industriali attraverso un sistema maggiormente partecipativo dei lavoratori;

• Evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori;

• Sviluppo dei processi di formazione continua;

• Miglioramento in maniera armonica della classificazione del personale;

• Maggiore sviluppo del welfare contrattuale e delle varie indennità.

Non vogliamo e Non possiamo

Davvero pensare che il contratto nazionale possa essere immaginato come strumento di precarizzazione e permettere che si mettano in discussione i diritti e le tutele per tutti i lavoratori del comparto

Il Sindacato non torna più indietro

La mobilitazione sarà lunga e dura, certi che questo rinnovo contrattuale sarà frutto della volontà, delle idee e della determinazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.