REDDITO DI CITTADINANZA, ECCO QUALI SONO I CONTROLLI CHE METTE IN CAMPO INPS - Molise Web giornale online molisano

Reddito di cittadinanza, ecco quali sono i controlli che mette in campo Inps

 

 

Con riferimento a quanto dichiarato dal deputato Francesco Lollobrigida, nel corso della trasmissione “Porta a porta” del 4 novembre, relativamente ad una presunta mancanza di controlli da parte dell’Inps e della presunta connivenza dolosa dei dipendenti Inps nell’erogazione del Reddito di Cittadinanza sono doverose alcune precisazioni.

 

Inps, al contrario di quanto affermato in trasmissione, ha effettuato tutti i controlli possibili in base alla normativa vigente su tutto il territorio nazionale, applicando la Legge.

 

È appena il caso di accennare che i controlli effettuati e previsti dalla normativa vigente sono relativi a:

 

Requisiti anagrafici (cittadinanza e residenza)

Questo tipo di controllo, di esclusiva competenza dei Comuni, viene effettuato con la collaborazione di INPS che mette a disposizione esclusiva dei Comuni una piattaforma dedicata e implementata con i flussi informativi provenienti dall’Istituto (ovvero le domande inoltrate).

L’Istituto, comunque, si è fatto promotore presso il Governo di una proposta di modifica normativa per rafforzare i propri poteri di controllo preventivo, soprattutto sui requisiti anagrafici, prima del pagamento della prestazione.

Requisiti reddituali

Tali requisiti sono controllati da INPS sulla base dei dati autocertificati in ISEE e validati dall’Agenzia delle Entrate.

Requisiti patrimoniali

Anche la consistenza del patrimonio mobiliare è controllata da INPS sulla base delle autocertificazioni ISEE, validate dall’Agenzia delle Entrate.

Beni durevoli

A seguito della predisposizione di tutte le procedure tecniche necessarie per lo scambio dati ed il parere favorevole del Garante della privacy in base alla normativa in materia, è attiva la convenzione con l’ACI per il controllo massivo e sincrono relativo al possesso di beni durevoli nel rispetto delle indicazioni di legge. La convenzione ha, inoltre, permesso a INPS di controllare anche a ritroso le consistenze e sottoporre a verifica tutti i nuclei beneficiari nel 2019 e nel 2020. INPS, nel caso di mancato possesso dei requisiti, ha provveduto a revocare o porre in decadenza le relative prestazioni.