TESTAMENTO: IL GOVERNO VERIFICHI LA LEGITTIMITÀ DEL POS 2019-2021 DI TOMA - Molise Web giornale online molisano
Pieno appoggio all’impugnazione del Piano da parte dei sindaci di Isernia, Larino e Guglionesi

Testamento: Il Governo verifichi la legittimità del POS 2019-2021 di Toma

 

«Quali iniziative il Governo intende mettere in atto per garantire il diritto alla salute dei cittadini molisani? L’Esecutivo vuole verificare l'appropriatezza, l’efficacia e la legittimità del Programma operativo straordinario adottato dalla Regione Molise per il periodo 2019-2021, oltre all’effettivo avvio o meno dell’iter di riforma dell’attuale sistema di compensazione sanitaria e delle sue reali prospettive? Sono queste le richieste che ho presentato al Presidente del Consiglio Draghi e al Ministro Speranza con un'interrogazione, dopo quella depositata dal collega Fabrizio Ortis una settimana fa». A dichiararlo Rosa Alba Testamento, Portavoce molisana alla Camera dei Deputati.

«Il Commissario ad acta e Presidente della Regione Donato Toma – prosegue la parlamentare – ha adottato un Piano Operativo Straordinario senza confrontarsi minimamente con i cittadini, i sindaci, le parti sociali e i componenti del consiglio regionale. Come si può pensare di fare l’interesse dei molisani e garantire un’offerta socio-sanitaria adeguata e rispondente alle loro reali esigenze se si è deciso di ignorare totalmente la popolazione e i rappresentanti istituzionali del territorio?

Bene fanno i sindaci del Basso Molise a lamentarsi del modus operandi di Toma e pieno e convinto è il mio appoggio alla decisione dei sindaci di Isernia, Larino e Guglionesi, Castrataro, Puchetti e Bellotti, di impugnare il Piano Operativo Sanitario davanti al Tar Molise».

«L’impianto del POS 2019-2021 è inaccettabile nel metodo e nel merito perché anticipa, di fatto, i contenuti di quello del triennio 2022-2024, con una sanità pubblica sempre più depauperata delle proprie risorse, ulteriormente indebolita e marginalizzata.

Per rilanciare la sanità pubblica molisana occorre invece un provvedimento ad hoc del governo nazionale che azzeri il debito, incrementi le risorse a disposizione, vieti l’extrabudget delle strutture private accreditate e tenga conto delle esigenze della popolazione e del complesso assetto orografico del territorio molisano. E su questo auspico una maggiore compattezza dell’intera classe politica molisana, che finora non c’è stata ». – conclude Testamento.