SCRITTE NO VAX A ISERNIA CONTRO LA TERZA DOSE: LA PRODEZZA DELLA DISINFORMAZIONE A OPERA DEL MOVIMENTO NAZIONALE LA RETE DEI PATRIOTI   - Molise Web giornale online molisano

Scritte no vax a Isernia contro la terza dose: la prodezza della disinformazione a opera del Movimento Nazionale la Rete dei Patrioti  

 
 
Il Molise, come certificano i dati dell'Asrem, è la regione dove si stanno inoculando più terze dosi di vaccino. Sui possibili immunizzabili la nostra regione è prima avendo proceduto all'86,1% delle somministrazioni su anziani e soggetti fragili. Un buon risultato che evidentemente non piace ai no vax di Isernia che hanno affisso uno striscione che dice:  ”Tre dosi in sei mesi non è una cura, ma una dipendenza!”.
 
Lo striscione è stato affisso dai rappresentanti del  coordinamento regionale del Movimento Nazionale la Rete dei Patrioti.  
 
I quali si sono presi persino il disturbo di diramare una nota: “E’ evidente che il vaccino, finora spacciato come unica salvezza del nostro popolo, non ha avuto il risultato sperato. Gli esperti, che hanno condizionato le scelte del Governo Italiano, hanno candidamente ammesso di non aver previsto che la seconda dose fosse inefficace con il passare dei mesi. Questo ci fa capire, semmai ce ne fosse bisogno, che in realtà non sono nelle condizioni di dare risposte certe alle richieste, sempre più insistenti, di chiarimenti da parte degli Italiani. Questo ci fa temere che, dopo la terza, verrà la quarta, la quinta e chissà quante altre dosi di vaccino che, seppur non obbligatorio, si impone come un ricatto nei confronti di chi si appella alla libertà di scelta, grazie alla assurda imposizione dell’obbligo di green pass; il quale a nulla serve se non per limitare le libertà individuali e attentare al Sacrosanto diritto al lavoro. Ormai, vista l’incapacità dei nostri governanti e l’inaffidabilità degli esperti, vediamo profilarsi un'emergenza senza fine, che continuerà ad ingrassare le casse delle multinazionali del farmaco e che renderà gli italiani dipendenti da una cura che non esiste”.
 
Contenuti no vax non solo non andrebbero diffusi ma andrebbero controllate le strade per procedere immediatamente alla rimozione degli stessi. Ci auguriamo che venga fatto presto per evitare che questo episodio di grave disinformazione possa essere reiterato e possa convincere qualcuno a non procedere alla completa immunizzazione.