SCUOLA: I SINDACATI CONVOCANO UNA CONFERENZA STAMPA PER MARTEDÌ 22 A CAMPOBASSO - Molise Web giornale online molisano

Scuola: i sindacati convocano una conferenza stampa per martedì 22 a Campobasso

Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams convocano  una conferenza stampa unitaria per martedì 23 Novembre 2021 alle ore 15.30, davanti  all’Ufficio Scolastico Regionale, Via Garibaldi 25, Campobasso per illustrare le motivazioni  che hanno portato alla proclamazione dello Stato di Agitazione della categoria. 

Le ragioni della mobilitazione e dell’avvio dello stato di agitazione sono riassunte nel documento  che si allega, e consistono fondamentalmente dall’inadeguatezza di risposte e posizioni da parte  dell’attuale Governo, che grava pesantemente sulla funzionalità della scuola e sul lavoro del  personale scolastico. 

Il 23 novembre 2021, giorno in cui in tutto il Paese si svolgeranno analoghe mobilitazioni davanti  agli USR, i sindacati nazionali incontreranno i rappresentanti del Ministero. Se questo incontro non  porterà a risultati soddisfacenti si procederà, come previsto dalle procedure, alla proclamazione  dello sciopero.  

Oggetto: Proclamazione dello stato di agitazione nel Comparto Istruzione e Ricerca -  settore scuola - e richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione ai sensi dell’art.  11 dell’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure  di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero sottoscritto in data 2 dicembre  2020 in attuazione della legge 146/90.  

Le scriventi organizzazioni sindacali proclamano lo stato di agitazione nel Comparto  Istruzione e Ricerca, per rivendicare:  

Il rinnovo del CCNL 2019/2021 sotto il profilo normativo e retributivo:  

? Il CCNL 2016-2018, già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato dalle  scriventi, ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di bilancio 2022 sono  assolutamente insufficienti per concludere la trattativa. Occorrono inoltre risorse  aggiuntive per ridurre il divario esistente tra le retribuzioni del settore, a parità di titoli  di studio, alla media di quelle del comparto pubblico e in prospettiva alla media dei  paesi europei;  

? la garanzia del consLe Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams convocano  una conferenza stampa unitaria per martedì 23 Novembre 2021 alle ore 15.30, davanti  all’Ufficio Scolastico Regionale, Via Garibaldi 25, Campobasso per illustrare le motivazioni  che hanno portato alla proclamazione dello Stato di Agitazione della categoria.
Le ragioni della mobilitazione e dell’avvio dello stato di agitazione sono riassunte nel documento  che si allega, e consistono fondamentalmente dall’inadeguatezza di risposte e posizioni da parte  dell’attuale Governo, che grava pesantemente sulla funzionalità della scuola e sul lavoro del  personale scolastico.
Il 23 novembre 2021, giorno in cui in tutto il Paese si svolgeranno analoghe mobilitazioni davanti  agli USR, i sindacati nazionali incontreranno i rappresentanti del Ministero. Se questo incontro non  porterà a risultati soddisfacenti si procederà, come previsto dalle procedure, alla proclamazione  dello sciopero.
Oggetto: Proclamazione dello stato di agitazione nel Comparto Istruzione e Ricerca -  settore scuola - e richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione ai sensi dell’art.  11 dell’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure  di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero sottoscritto in data 2 dicembre  2020 in attuazione della legge 146/90.
Le scriventi organizzazioni sindacali proclamano lo stato di agitazione nel Comparto  Istruzione e Ricerca, per rivendicare:
Il rinnovo del CCNL 2019/2021 sotto il profilo normativo e retributivo:
? Il CCNL 2016-2018, già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato dalle  scriventi, ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di bilancio 2022 sono  assolutamente insufficienti per concludere la trattativa. Occorrono inoltre risorse  aggiunolidamento in busta paga dell’elemento perequativo previsto nei  CCNL 2016/2018;  

? la definalizzazione degli aumenti contrattuali eliminando ogni riferimento a: “dedizione  all’insegnamento, impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura  nell’aggiornamento professionale continuo”.  

? la valorizzazione della professionalità docente;  

? lo stanziamento di risorse aggiuntive per finanziarie la revisione dei profili professionali  di Dsga, assistenti amministrativi e tecnici e collaboratori scolastici;  

? l’incremento del fondo per la contrattazione integrativa delle istituzioni scolastiche;  ? l’estensione della card docenti al personale precario e al personale educatore ed Ata;  In tema di relazioni sindacali:  

? va affermata la centralità delle prerogative contrattuali rispetto alla legge come  strumento di potenziamento della funzione unificante che il sistema di Istruzione e  Ricerca svolge per l’intero Paese. Giudicano inaccettabile l’intervento unilaterale su 

materie di competenza della contrattazione quali la mobilità, la formazione, la  valorizzazione professionale e in generale su tutti gli aspetti attinenti al rapporto di  lavoro.  

Organici e stabilizzazione precari:  

? proroga al 30 giugno 2022 dei contratti docenti e Ata sul cosiddetto “organico covid”  

? riduzione del numero di alunni per classe e per istituzione scolastica, come da Patto  per la Scuola Governo/sindacati del 20 maggio scorso  

? apertura immediata del tavolo di confronto, previsto dal Patto per la scuola del maggio  scorso, per rendere disponibile in via strutturale e permanente il sistema delle  abilitazioni nella scuola ai fini della stabilizzazione del precariato in favore dei precari  con almeno 3 anni di servizio e dei docenti già di ruolo  

? apertura del tavolo di confronto sulla mobilità per superare i vincoli imposti al  personale docente e Dirigente.  

Personale ATA: 

? indizione del concorso riservato per gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA  con tre anni di servizio, compresi coloro che sono sforniti di titolo di studio specifico;  

? incremento l’organico Ata implementando i parametri di distribuzione del personale  alle scuole anche in ragione delle sempre più crescenti esigenze di sicurezza con  particolare riferimento al profilo di collaboratore scolastico, stante l’intesa Mi/sindacati  del 18 maggio scorso.  

? superamento blocco quinquennale ai fini della mobilità dei Dsga neo assunti.  Sburocratizzazione del lavoro e semplificazione:  

? limitare all’essenziale la documentazione relativa ai processi didattici e amministrativi;  

? valorizzare l’autonomia progettuale dei docenti che si esplica nella dimensione  individuale e collegiale;  

? snellire i procedimenti amministrativi eliminando confusioni e conflitti di competenza  con altri enti pubblici.  

Autonomia Differenziata:  

? superamento di ogni iniziativa di devoluzione delle competenze in materia di  istruzione. 

Su tutte queste tematiche sinteticamente riassunte, si richiede l’esperimento del tentativo  di conciliazione previsto dalla citata Legge e la convocazione dell’apposito organismo  costituito con D. M. n. 127 del 20 aprile 2000.