AGNONE, L'OSPEDALE CARACCIOLO TRA DESERTIFICAZIONE GALOPPANTE E OCCASIONI MANCATE - Molise Web giornale online molisano

Agnone, l'ospedale Caracciolo tra desertificazione galoppante e occasioni mancate

di Antonio Di Monaco
Un ospedale, il Caracciolo di Agnone, ormai ridotto ai minimi termini che incide altrettanto poco sul fondo sanitario regionale (3,5 milioni all'anno sui 500 complessivi), ma il cui futuro è ancora incerto e nebuloso. L'ultimo "scossone" in questo senso è arrivato da don Alberto Conti, parroco e direttore della Caritas di Trivento, in occasione della presentazione dei dati sul crollo demografico in Alto Molise. "Un ospedale funzionante - ha detto  serve anche a far sentire in sicurezza chi ha bisogno di essere curato. Questa sarebbe condivisione, non l’elemosina che si registra oggi". La struttura "oggi è aperta e funzionante solo con qualche ambulatorio", ha ricordato ancora don Conti, ma ben lungi dal curare realmente le persone che vivono nei centri montani dell’Abruzzo e del Molise. Eppure, il sindaco di Agnone, Daniele Saia, alla fine dello scorso agosto - in presenza dei vertici dell'Asrem e di quelli della Regione Molise - aveva ribadito di "continuare a lavorare sugli accordi di confine con il vicino Abruzzo nell'ottica di estendere il bacino di utenza del nostro plesso ospedaliero". 
 
In quell'occasione, è stato anche confermato l'arrivo nei mesi successivi di una nuova Tac che permetterà di esaminare anche organi in movimento e un nuovo macchinario telecomandato di diagnostica radiologica digitale che dovrebbero mettere finalmente fine all'epopea della Tac esistente risalente al 2000 – evidentemente obsoleta che ha costretto molti utenti a spostarsi al Veneziale di Isernia -, ma che viene attivata solo quando è presente il radiologo e, quando deve essere utilizzata con il mezzo di contrasto, c’è bisogno imprescindibilmente di un anestesista, specie rarissima nell’ospedale agnonese. Inoltre, nella struttura vi sono due sale operatorie modernissime e super accessoriate, ma praticamente inutilizzate. Nonostante il decreto Balduzzi prevedesse per la struttura di Agnone interventi in day e week sugery, non è stata sfruttata l'occasione per abbattere le liste d’attesa e svolgere l’ordinaria attività chirurgica che, ormai, al Cardarelli di Campobasso è ridotta ai minimi termini a causa del Covid.