I FURBETTI DEL REDDITO DI CITTADINANZA DILAGANO ANCHE TRA GLI EXTRACOMUNITARI: 122 DENUNCIATI E DANNO ERARIALE PER 625MILA EURO - Molise Web giornale online molisano

I furbetti del Reddito di Cittadinanza dilagano anche tra gli extracomunitari: 122 denunciati e danno erariale per 625mila euro

di Antonio Di Monaco
I furbetti del Reddito di Cittadinanza hanno fatto breccia in modo massiccio anche tra i cittadini extracomunitari. La Polizia di Stato di Campobasso, in seguito all'attività di indagine che si è iniziata lo scorso marzo, ne ha denunciati ben 122 sui 330 controllati (oltre uno su tre) in sinergia tra la Digos e l'Ufficio Immigrazione della Questura per aver percepito indebitamente il sussidio per un danno erariale che ammonta a circa 625mila euro. Di loro, 47 sono cittadini nigeriani, 32 marocchini, 13 somali, otto maliani e tre albanesi, i quali sono stati immediatamente segnalati anche alla direzione provinciale dell'Inps di Campobasso, territorialmente competente in relazione alla residenza dichiarata al momento della domanda, per la decadenza dall’erogazione del reddito ed il conseguente recupero di quanto indebitamente percepito. Oltre a dover restituire le somme, rischiano una pena da 2 a 6 anni di reclusione per false dichiarazioni in seguito alla denuncia alle Procure della Repubblica di Campobasso e Larino, ma anche ad altre Procure del territorio nazionale competenti in base al Caf del luogo di presentazione della domanda e di fruizione del reddito tra cui Bari, Napoli, Napoli Nord, Roma, Santa Maria Capua Vetere e Torino. Inoltre, alcuni di loro, si sono resi irreperibili dopo aver incassato il sussidio. 
 
I risultati dell'attività investigativa sono stati illustrati questa mattina in una conferenza stampa nella sede della Questura di Campobasso tenuta dal Questore, Giancarlo Conticchio, dal capo della Digos e vice questore aggiunto, Nico De Pasquale e dal Capo di Gabinetto, Mariapia Sabelli. Più in particolare, è emerso che 103 di loro hanno falsamente attestato nella domanda il requisito della residenza decennale in Italia, indispensabile per accedere al beneficio; altri 17, soprattutto cittadini marocchini e albanesi, pur avendo la residenza, hanno dichiarato fittiziamente di essere titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo o di permesso di soggiorno e familiari di cittadino U.E., altro presupposto necessario per ottenere il sussidio per i cittadini extracomunitari. Il permesso di soggiorno di lungo periodo può essere richiesto solo da chi possiede un permesso di soggiorno in corso di validità da almeno 5 anni; deve essere inoltre dimostrata la disponibilità di un reddito minimo non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale (5.938, 64 euro per il 2021) e che il cittadino straniero non sia pericoloso per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Infine, due cittadini marocchini hanno addirittura falsamente dichiarato di essere cittadini italiani. 
 
La Digos ha quindi messo in atto tre sequestri preventivi, di cui uno emesso dal Gip del Tribunale di Campobasso e due dal Gip del Tribunale di Napoli Nord. In particolare, sul conto corrente di un cittadino nigeriano aperto all’Ufficio postale di Bojano, su disposizione del Gip del Tribunale del capoluogo, sono stati sequestrati 2.300 euro, ossia la quota del Reddito di Cittadinanza percepita illecitamente. L’attività investigativa, frutto dell'impegno in prima linea della Polizia di Stato nel perseguire coloro che accedono indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato sottraendo  importanti risorse economiche, proseguirà per accertare se tali somme, destinate principalmente al sostentamento, siano state utilizzate anche a fini illeciti.