SCUOLA, DOPO IL CAOS SULLA DAD ARRIVA L'ESERCITO A SUPPORTO DELLE REGIONI PER I TEST - Molise Web giornale online molisano

Scuola, dopo il caos sulla Dad arriva l'Esercito a supporto delle Regioni per i test

di Antonio Di Monaco
Nei prossimi giorni, per cercare di aumentare i tracciamenti tra i banchi, in molte scuole arriveranno i militari a supporto del lavoro messo in atto dalle Regioni. Lo ha annunciato il commissario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, parlando di un “piano della Difesa per potenziare” gli interventi di screening. Il ministro Lorenzo Guerini ha messo a disposizione undici laboratori di biologia molecolare già presenti in otto regioni oltre a due laboratori mobili. Una task force che va in soccorso ad una situazione decisamente compromessa. Infatti, lo scorso lunedì 29 novembre nella tarda serata è stato siglato il documento che reintroduceva le lezioni online per tutta la classe al primo contagiato mentre il giorno dopo, nel corso del pomeriggio, è arrivato il dietrofront ripristinando le misure light per le quarantene. Tutto ciò ha generato sconcerto, imbarazzo, vergogna, rabbia e delusione tra i dirigenti scolastici nei confronti del governo. 
 
Per tutta risposta, i primi dati ufficiali sulla situazione negli istituti italiani sono arrivati dal ministero dell’Istruzione. Tra elementari e medie, la platea di studenti maggiormente a rischio infezione per la mancata copertura vaccinale, il 4% delle classi sono in Dad: il 2,6% del primo ciclo e l’1,4% del secondo. Per cercare di ovviare a questa situazione l’annuncio di Figliuolo, come da tradizione, era stato ambizioso: “A dicembre dobbiamo arrivare a 400 mila dosi di vaccino al giorno”. L’obiettivo del commissario straordinario si scontra però con la realtà, per ammissione stessa delle Regioni. Sono infatti i governatori a smontare l’entusiasmo del generale, lamentando una carenza di personale con il rischio che, a causa della crescita dei contagi, si riducano le prestazioni ospedaliere non legate al Covid. Eppure, le vaccinazioni sono sempre state il cavallo di battaglia del generalissimo Figliuolo, il quale nei momenti di panico spara numeri grossi. Sarebbe tutto fantastico se non fosse che facciamo fatica a raggiungere le 300mila al giorno, figuriamoci le 400mila.