TERMOLI, IMBARCAZIONI INABISSATE E SITUAZIONE MARINERIA: IL SINDACO ROBERTI CHIEDE INCONTRO URGENTE AL PRESIDENTE TOMA - Molise Web giornale online molisano

Termoli, imbarcazioni inabissate e situazione marineria: il sindaco Roberti chiede incontro urgente al presidente Toma

In merito alla nota inviata dalle associazioni di categoria al Sindaco Francesco Roberti sui danni occorsi a due motopesca della marineria termolese nel porto di Termoli martedì scorso, il primo cittadino ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Molise Donato Toma.
Si chiede di adottare un fondo straordinario relativo a calamità che rischiano di mettere in ginocchio la categoria oltre ad altri interventi a sostegno del settore.
 
«Nella giornata del 30 novembre 2021, a causa delle condizioni meteo particolarmente avverse, sono affondati nel porto di Termoli due pescherecci di piccolo tonnellaggio della locale marineria» spiega Roberti nella nota inviata al presidente Toma.
 
«Questa immane tragedia ha ulteriormente aggravato le condizioni economiche già precarie dei due armatori, dei dipendenti e delle loro famiglie. A questo si aggiunga- continua- che tutti gli operatori della pesca stanno vivendo un periodo di contrazione economica particolarmente grave dovuta sia alla pandemia da Covid19 sia ai provvedimenti recenti emessi dagli organi dell’Unione Europea che prevedono una ulteriore diminuzione delle giornate di pesca.
 
Oltre a tali circostanze si mette in evidenza che l’aumento del prezzo al barile del greggio ha provocato il conseguente aumento del carburante che rende oltremodo difficile la sopravvivenza delle imprese della pesca.
 
Tutto ciò detto- conclude-, si chiede un incontro urgente alla presenza dei rappresentanti delle associazioni della pesca anche al fine di creare un fondo straordinario relativo a tali calamità che possa essere di ausilio per eventi del genere descritto e di prevedere lo sblocco di tutti i provvedimenti compreso quello dei contributi Covid19 al fine di limitare il più possibile i pregiudizi che tale settore sta patendo».