MOLISE CRIMINALE, GIOVANNI MANCINONE: "VEDERE OLTRE LE CALME APPARENZE" - Molise Web giornale online molisano

Molise Criminale, Giovanni Mancinone: "Vedere oltre le calme apparenze"

Di Simone d’Ilio
 
L’articolo di oggi è dedicato ad un libro molto particolare, che tratta argomenti delicati in maniera inedita: “Molise Criminale” di Giovanni Mancinone. 
Ho avuto l’onore ed il piacere di leggerlo e le vicende, avvenute negli ultimi decenni nella nostra piccola regione, narrate al suo interno, sono piuttosto sinistre con contorni misteriosi. Molti di noi pensano che il Molise sia una zona, tutto sommato, abbastanza tranquilla, estranea a eventi di alta criminalità e considerati impossibili in questa - apparentemente ed imperturbabile- terra. Mancinone, con le sue accurate e precisissime ricerche, ha dimostrato che non è tutto oro ciò che luccica. "Molise Criminale" analizza fatti di cronaca avvenuti in Molise. Per fare degli esempi abbastanza rilevanti, ricordiamo la storia di Angelo Izzo, finito nel carcere di Campobasso, oppure il caso di Giovanni Di Stefano (ex presidente del Campobasso Calcio) che aveva legami con Zeljko Raznatovic, noto criminale di guerra dell’est Europa. La lista dei temi trattati è molto vasta ed affascinante. In breve questo libro e il suo eccellente autore, vogliono farci capire che nella nostra regione la criminalità esiste, ma non alla “Gomorra maniera”, (per fare un paragone mainstream) dove la criminalità  è evidente e visibilmente tangibile, ma il tutto si cela in modo più oscuro e sottile. Si parla di truffe, di omicidi a danno di vertici amministrativi locali, di spaccio, di droga a livello internazionale, dove la nostra regione è coinvolta, e tanto altro.
"Molise Criminale" va letto, e soprattutto merita un posto nelle librerie delle nostre case, perché permette di percepire al meglio la realtà di ciò che ci circonda in modo inoppugnabile e fa comprendere che per molti loschi figuri conviene che il Molise debba essere “regione che non fa notizia”.