INTERVISTA A DAVID SANTANGELO: IL RUOLO DEL MAKE-UP ARTIST - Molise Web giornale online molisano

Intervista a David Santangelo: il ruolo del make-up artist

Di Simone d’Ilio
 
Noi di Moliseweb abbiamo avuto il piacere di intervistare David Santangelo, giovane make-up artist di Campobasso, classe 99.  Dopo aver lavorato un paio d’anni come freelancer si è iscritto all’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna, dove attualmente risiede, per affinare le sue abilità. Queste sono le domande che gli abbiamo posto:

-David, cosa ti ha avvicinato al mondo del make-up?
"Un semplice brufolo adolescenziale. Sotto consiglio di una cara amica, anch'essa appassionata da questo mondo, ho acquistato un correttore ed una cipria al supermercato, nel disperato tentativo di coprirlo. Da lì, grazie alla sua influenza e a quella di YouTube, che era in pieno boom, ho continuato a sperimentare con altri prodotti, mascara, rossetti e fondotinta, sia su di me che sugli altri, fin quando non ho capito che questo hobby sarebbe diventato il mio lavoro.In generale però, sono sempre stato una persona artistica, da piccolo adoravo disegnare e giocare con pastelli e tempere.Il concetto alla base è lo stesso, esprimo la mia creatività tramite colori e forme, cambia solo la "tela" che viene dipinta."

-Quali sono, secondo te, le doti che ogni make-up artist dovrebbe avere?
"Sicuramente l'empatia è, per me, tra le più importanti. Bisogna sempre tenere a mente che si sta lavorando su di una persona, con il suo bagaglio di emozioni e pensieri e con la sua visione del make-up che può essere anche molto diversa dalla nostra. In più il processo di applicazione richiede una certa dose di intimità e connessione tra le due parti; quindi, comprendersi a vicenda e trovare un punto d'incontro è fondamentale per garantire un'esperienza piacevole, sia al cliente che al make-up artist. Un' altra dote importante è la creatività. Il make-up è una forma d' arte, e in quanto tale è soggettivo. Bisogna, perciò, trovare un modo per incanalare le proprie emozioni in ciò che si sta facendo fino ad arrivare a creare uno stile proprio. Restarvi fedeli, poi, ci permette di distinguerci dagli altri ed essere unici. Completano il tutto le tecniche di base e la teoria: è bene possederli e padroneggiarli, ma senza un pizzico di individualità restano delle semplici nozioni."

-È difficile fare questo mestiere in una regione come il Molise?
"Fare questo lavoro in Molise non è particolarmente diverso dal farlo in altre zone in Italia. Nel nostro Paese il ruolo del make-up artist viene sempre molto sottovalutato e solo negli ultimi anni si sta iniziando a dargli l’importanza che merita, considerandolo un lavoro uguale a tanti altri. Nel Molise siamo ancora più a rilento, però in generale le regole sono quelle. In più io ho un’ulteriore limitazione, ovvero quella di essere un ragazzo. Spesso mi è capitato di sentirmi dire "ma tu sei un ragazzo, che ne puoi capire di make-up?". Sono entusiasta all’idea che in futuro questa nobile arte raggiungerà il riconoscimento che si merita."

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