"GENTE DI MARE", EMOZIONE E COMMOZIONE DURANTE LA 34ESIMA EDIZIONE DEL PREMIO TERMOLESE - Molise Web giornale online molisano

"Gente di mare", emozione e commozione durante la 34esima edizione del premio termolese

di Benedetta Tirolese
 
Nel pomeriggio ieri, 5 dicembre, a conclusione della giornata dedicata a San Basso, si è svolta la 34esima edizione del premio "Gente di mare". Nell'auditorium della chiesa di San Francesco sono stati premiati gli studenti più meritevoli delle scuole secondarie, di primo e secondo grado, e dell'Università oltre, naturalmente, a coloro i quali si sono particolarmente distinti con la loro attività e il loro atteggiamento verso tutta la comunità.
 
Tra i premiati spicca il nome del dott. Nicola Rocchia, primario del pronto soccorso del San Timoteo di Termoli «per i sacrifici che sia lui che gli altri operatori sanitari, in questo momento di difficoltà, stanno profondendo quotidianamente affinché si riesca a contrastare questa pandemia» dichiara l'assessore Michele Barile. Lo stesso dottor Rocchia ha tenuto a precisare, dopo aver ritirato la targa, che «questo premio ci sta, non per me, ma per tutti coloro che continuano a lavorare nell'ospedale di Termoli- dedicandolo dunque a- medici, infermieri e all'ospedale di Termoli stesso che sta vivendo un momento difficile».
 
Non sono mancati momenti di emozione e commozione in modo particolare durante la consegna del premio ai parenti di due figure importantissime della comunità termolese, la maestra Matilde Dattoli e lo sportivo Carmine d'Angelo. «Papà avrebbe salutato con il suo sorriso, la sua forza, la sua ironia- dichiara il figlio-. La didascalia "eri e rimarrai un pezzo della storia di Termoli" è la didascalia giusta, papà è stato un'icona per Termoli».
 
 
Nella speranza di uscire vittoriosi «da questa battaglia della pandemia- ha dichiarato il sindaco chiudendo l'evento con il suo intervento-, colgo l'occasione per fare gli auguri di buon Natale a tutti voi. Ringrazio ancora e faccio un augurio di tutto cuore a tutti i premiati, soprattutto agli studenti che mi auguro possano portare l'affetto di Termoli e le relative tradizioni aldilà dei nostri confini».