DURO COLPO AL VOLONTARIATO, INTRODOTTO L'OBBLIGO DEL REGIME IVA PER LE ASSOCIAZIONI - Molise Web giornale online molisano

Duro colpo al volontariato, introdotto l'obbligo del regime Iva per le associazioni

di Antonio Di Monaco
L'articolo 5 del decreto fiscale approvato al Senato mette a rischio l'esistenza di moltissime realtà di volontariato e del terzo settore, introducendo per loro l'obbligo di aprire una partita Iva dal 1° gennaio 2022 dimenticandosi che si tratta di organizzazioni senza scopo di lucro. Il provvedimento prevede il passaggio da un regime di esclusione Iva, ad un regime di esenzione per i servizi prestati e i beni ceduti dagli enti nei confronti dei propri soci. Una piccola variazione, neutra economicamente, ma che invece comporta i costi di tenuta della contabilità Iva, oneri e ulteriori adempimenti burocratici.
 
Tutto questo mentre il Terzo settore sta affrontando il delicato passaggio di entrata in vigore del Registro Unico del Terzo settore, con tutte le problematiche conseguenti. L’introduzione di questo ulteriore adempimento è peraltro disallineato con la normativa oggi in vigore e produrrà disorientamento e sfiducia negli enti, soprattutto quelli più piccoli. Il testo passa ora alla Camera e le associazioni, naturalmente, si augurano che l’articolo 5, nei commi da 15-bis a 15-quater, del decreto fiscale venga soppresso vedendolo come una vergogna e un oltraggio alle migliaia di persone che con il loro impegno quotidiano tengono viva la fiamma dell'umanità e della solidarietà.