CONSIGLIO REGIONALE, NESSUN ACCORDO PER LA VOTAZIONE DELLA CONSIGLIERA DI PARITÀ: NOMINA RINVIATA - Molise Web giornale online molisano

Consiglio Regionale, nessun accordo per la votazione della consigliera di parità: nomina rinviata

di Viviana Pizzi
 
L'avvocata Giuseppina Cennamo resta ancora la figura che rappresenta la consigliera di parità in Molise. Questo nonostante il suo incarico sia scaduto ormai da due mesi e lo stesso presidente del Consiglio  regionale Salvatore Micone volesse procedere alla votazione per la nuova nomina. Una politica di palazzo prettamente maschilista non ha avuto modo, nonostante la scadenza della carica, di incontrarsi per decidere un nuovo nome da votare all'unanimità. Nonostante la vacanza di questo ruolo non permetta di promuovere azioni positive all'interno della Commissione pari opportunità, che proprio a causa di questa mancata nomina, come ha detto lo stesso Micone in aula, ha oggettive difficoltà a riunirsi. 
 
La motivazione ufficiale addotta dal sottosegretario Roberto Di Baggio per chiedere il rinvio dell'argomento è stata l'assenza del presidente della Regione Donato Toma. Ma in realtà è la mancanza di un accordo preliminare sul nome, come sottolineato in aula anche dal consigliere Michele Iorio. Poi la gaffe istituzionale dell'Assessore Vincenzo Niro che suggeriva a Micone di procedere lui stesso alla nomina attraverso i poteri  sostitutivi. Che però la presidenza del Consiglio non detiene dovendosi comunque affidare al parere dell'intero consiglio. Come sottolineato prima del presidente del Consiglio anche dal capogruppo del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco, che insieme agli altri consiglieri del suo partito ha ritenuto necessario che quella votazione dovesse avvenire proprio oggi. 
 
Ora il Consiglio Regionale è stato sospeso per una riunione capigruppo ad horas. C'è il rischio del rinvio anche di altri punti all'ordine del giorno relativi alla sanità. Motivazione addotta sempre la stessa: l'assenza del presidente della Regione dai lavori d'aula. La votazione per la consigliera di parità è stata rinviata con 10 voti a favore e 9 contrari.