SMOTTAMENTO RIO VIVO, IL COMUNE DI TERMOLI PRECISA: "QUANTO SUCCESSO RIGUARDA SOLO FONDI PRIVATI E NON AREE DI COMPETENZA COMUNALE" - Molise Web giornale online molisano

Smottamento Rio Vivo, il Comune di Termoli precisa: "Quanto successo riguarda solo fondi privati e non aree di competenza comunale"

A seguito di quanto verificatosi ieri sul costone di Rio Vivo il Comune di Termoli tiene a fare, tramite una nota stampa, alcune precisazioni.
 
Sul costone di Ri Vivo non risultano ancora in atto, come erroneamente detto, pericolose frane che potrebbero “travolgere le abitazioni sottostanti”. In realtà, nel tratto di costone dove si è verificato un modesto smottamento di arenaria, da più di vent’anni, quando si verificano piogge abbondanti, si genera lo scivolamento verso la parte bassa di terreno. Tale fenomeno, si è probabilmente attivato anche in considerazione di interventi operati alla base dello stesso costone che ha inevitabilmente destabilizzato ed indebolito il fronte franato.
 
Si precisa, inoltre, che quanto successo riguarda solo ed esclusivamente fondi privati e non interessa minimamente aree pubbliche di competenza comunale.
Sulla questione il Comune di Termoli non risulta assolutamente coinvolto in alcuna vicenda giudiziaria sia in sede civile che penale e tantomeno ha in corso contenziosi con la Regione Molise.
 
Si ribadisce, infine, che le liti giudiziarie in atto, interessano soltanto i proprietari dei fondi privati interessati dalla instabilità del costone e che il Comune di Termoli, nonostante le parti in causa non abbiano ancora raggiunto un accordo per definire le controversie ed addivenire all'esecuzione degli interventi necessari per superare le problematiche in essere, ha sempre operato nel pieno rispetto delle competenze istituzionalmente assegnate, avviando all’occorrenza, le necessarie azioni volte alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità oltre che all’assistenza alla popolazione. Esattamente come successo ieri mattina quando a seguito di richiesta dei vigili del fuoco intervenuti sul posto, ci si è attivati per il sostegno e il ricovero temporaneo delle persone cautelativamente sgomberate.
 
In ultimo si rimarca che l’area privata ove si è verificato l’ultimo smottamento risulta già interdetta da un’ordinanza sindacale risalente a diversi anni fa.
 
(Foto anteprima: Ansa.it)