COLDIRETTI MOLISE. DOMENICA 12 DICEMBRE A VENAFRO LA 71^ GIORNATA REGIONALE DEL RINGRAZIAMENTO - Molise Web giornale online molisano

Coldiretti Molise. Domenica 12 dicembre a Venafro la 71^ giornata regionale del ringraziamento

Sarà la splendida cornice della Concattedrale di Venafro, intitolata a Santa Maria Assunta, a fare da cornice alla 71ma Giornata regionale del Ringraziamento che Coldiretti Molise celebrerà domenica 12 dicembre. Ad officiare la Santa Messa, alle ore 12, sarà S.U. Mons. Camillo Cibotti, Vescovo di Isernia-Venafro; concelebrerà Don Salvatore Rinaldi, Parroco della chiesa ospitante. Alla manifestazione saranno presenti i dirigenti di Coldiretti Molise, il Delegato confederale, Giuseppe Spinelli, ed il Direttore regionale, Aniello Ascolese, oltre che le massime autorità della Regione Molise, della Provincia di Isernia e del Comune di Venafro.

Il tema della giornata che la CEI ha voluto offrire quest’anno alla riflessione dei fedeli riguarda gli “animali”, definiti “compagni della creazione”. Nel corso della celebrazione un momento importante sarà rappresentato dall’offertorio, durante il quale verranno portati all’altare i frutti della terra. Al termie della funzione religiosa S.E. Mons. Cibotti benedirà i mezzi agricoli nel piazzale antistante la chiesa.

 Il tema di quest’anno vede come protagonisti i nostri allevatori, impegnati ogni giorno a realizzare una zootecnia sostenibile che tenga conto non solo del profitto ma anche del benessere degli animali e della tutela dell’ambiente. Gli imprenditori zootecnici, come quelli agricoli, assolvono ad un compito ben più ampio di quello di meri produttori di cibo, rivestendo anche l’importantissimo ruolo di custodi dei territori, specie quelli delle aree interne e più isolate.

 Per questo Coldiretti da sempre sollecita l’intervento delle Istituzioni affinché le aree interne non vengano private dei servizi essenziali come scuole, farmacie, uffici postali e una rete viaria efficiente; elementi indispensabili a combattere ed evitare lo spopolamento delle nostre campagne e dei nostri borghi, che comporterebbe non solo l’impoverimento economico e demografico della regione ma farebbe anche aumentare il rischio di eventi calamitosi, dovuti al dissesto idrogeologico causato dalla mancanza di manutenzione dei territori.