SICUREZZA DELLE VIAGGIATRICI, SE IN LOMBARDIA SI PENSA ALLE "CARROZZE ROSA" IN MOLISE DOBBIAMO ANCORA AVERE I TRENI - Molise Web giornale online molisano
L'iniziativa è di una donna lombarda che chiede di poter viaggiare senza stupri. Qui ci sono ancora gli autobus sostitutivi

Sicurezza delle viaggiatrici, se in Lombardia si pensa alle "carrozze rosa" in Molise dobbiamo ancora avere i treni

di Viviana Pizzi
 
Di pochi giorni fa la notizia della  doppia violenza sessuale nei confronti di due 22enni sulla tratta Milano-Varese. Un episodio che ha portato all’arresto dei due responsabili e ripropone il problema della mancanza di sicurezza sui treni lombardi soprattutto per le donne. Da qui è nata una petizione di firme per chiedere l'istituzione delle "carrozze rosa".  Greta Carla Achini l'ha ideata e la ha indirizzata a Trenord. 
 
"Abbiamo il diritto di usare i mezzi pubblici a qualsiasi ora del giorno senza paura - ha sottolineato nella petizione- In altri paesi, sui mezzi di trasporto anche locale esistono carrozze dedicate alle sole viaggiatrici.Con questa petizione chiediamo a Trenord di dedicare, su tutte le sue linee, la carrozza di testa alle donne. In questo modo, a qualsiasi ora, si potrà viaggiare sicure".
 
LA SITUAZIONE IN MOLISE: NON CI SONO VIOLENZE PERCHE' NON ESISTONO NEMMENO I TRENI 
 
Servirebbero anche in Molise? Se pensiamo al fatto che non accadono le stesse cose che in Lombardia sui vagoni molisani possiamo dire di no. Ma bisogna sempre pensare che alcune molestie avvenute potrebbero non essere state denunciate. Ma in Molise purtroppo il problema non si ferma al solo aspetto della violenza sui treni. Ma bisogna guardarla da un punto di vista più ampio e per questo ci possiamo rifare direttamente al sito di Trenitalia: in Molise non abbiamo bisogno di treni rosa, ma occorrono innanzitutto i treni. La tratta Campobasso- Venafro, come potete vedere al link che postiamo qui  è coperta ancora dagli autobus sostitutivi. Stesso discorso per la Campobasso- Benevento e la Campobasso- Termoli, percorribile dai treni storici ma di fatto collegata quasi sempre con autobus sostitutivi. Il tratto Isernia- Venafro ha alcune corse coperte dal treno e Termoli è collegata sulla dorsale adriatica dai treni che la portano in collegamento anche con Torino e Milano. 
 
Insomma i treni in Molise non esistono, come sottolineato più volte anche dalla pagina satirica Il Binario 20 bis. I lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria procedono ma a rilento. E se le donne lombarde si lamentano della mancata sicurezza sulla tratta di Trenord, le donne molisane ma in generale anche tutti i molisani, si lamentano che il treno per chi si deve spostare da una parte all'altra della regione, non esiste. E anche andare a Roma o a Napoli significa cambiare dall'autobus sostitutivo al treno con i conseguenti disagi che si possono venire a verificare. 
 
Quindi in Molise altro che carrozze rosa, servono proprio le carrozze per uscire da un atavico senso di isolamento che non attrae più nemmeno gli investitori che dovrebbero dare un sogno di sviluppo a questa terra. Senza infrastrutture non corre la delinquenza, ma nemmeno l'industrializzazione di una terra che perde migliaia di residenti ogni mese.