LAVORO: 354MILA DOMANDE DALLE IMPRESE A DICEMBRE . INMOLISE IL 63% OFFRE UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO - Molise Web giornale online molisano

Lavoro: 354mila domande dalle imprese a dicembre . InMolise il 63% offre un contratto a tempo determinato

Sono 354mila i lavoratori ricercati dalle imprese italiane per il mese di dicembre, circa 52mila in più (+17,5%) rispetto allo stesso periodo del 2019; nel trimestre dicembre 2021 – febbraio 2022 le imprese hanno in programma di assumere 1,4 milioni di lavoratori (+28,0% rispetto all’analogo trimestre 2019). Sotto il profilo congiunturale, tuttavia, le assunzioni programmate dalle imprese per dicembre sono inferiori di 111mila unità rispetto a novembre (-23,9%), anche per il clima di incertezza derivante dagli sviluppi a livello internazionale della pandemia e delle tensioni sui prezzi dell’energia e delle materie prime.

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Per quanto riguarda il Molise l’Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio rileva Sono 354mila i lavoratori ricercati dalle imprese italiane per il mese di dicembre, circa 52mila in più (+17,5%) rispetto allo stesso periodo del 2019; nel trimestre dicembre 2021 – febbraio 2022 le imprese hanno in programma di assumere 1,4 milioni di lavoratori (+28,0% rispetto all’analogo trimestre 2019). Sotto il profilo congiunturale, tuttavia, le assunzioni programmate dalle imprese per dicembre sono inferiori di 111mila unità rispetto a novembre (-23,9%), anche per il clima di incertezza deriche a dicembre le imprese ricercano 1.280, circa 250 in più (+23,1%) rispetto allo stesso periodo del 2019; nel trimestre dicembre 2021 – febbraio 2022 le imprese hanno in programma di assumere 5.120 lavoratori (+1.400 unità rispetto all’analogo trimestre 2019).

Sia che in Italia che in Molise la domanda di lavoro è trainata principalmente dai contratti a tempo determinato: 190mila unità, pari al 53,6% del totale entrate programmate, per l’intero territorio nazionale, circa 800 unità, pari al 63% del totale entrate programmate, per il Molise. Un’ incidenza in entrambi i casi in crescita rispetto alla percentuale registrata a dicembre 2019 (50,9% per l’Italia e 56% per il Molise). Seguono poi i contratti a tempo indeterminato, che per il Molise contano 250 unità pari al 20% circa del totale, valore inferiore al dato di dicembre 2019 (25% del totale). Il resto delle entrate si distribuisce tra contratti di somministrazione, altri contratti alle dipendenze, contratti di apprendistato, altri contratti non alle dipendenze e contratti di collaborazione con percentuali che non superano la doppia cifra.

Per quanto riguarda gli andamenti settoriali rispetto a dicembre 2019, in Molise come in Italia si conferma l'andamento positivo della manifattura (+40% l’aumento del numero delle entrate) e delle costruzioni (+50% entrate).

Più contenuti gli aumenti delle entrate segnalate nella nostra regione dalle imprese dei servizi (+5,9%): nel dettaglio aumentano di circa 50 unità le entrate previste dalle imprese del commercio (+24%) e dei servizi alle imprese (+17,2%); restano stabili le entrate programmate dalle imprese dei servizi alle persone, mentre si collocano al di sotto dei livelli di dicembre 2019, anche per le incertezze degli scenari che si vanno delineando, le entrate previste per le imprese del turismo (-40%, corrispondenti a circa 60 unità in meno).

Quanto alle figure ricercate, in Molise si mantiene elevata la difficoltà di reperimento: sono difficili da reperire il 31,6% dei profili ricercati per un totale di circa 405 posizioni potenzialmente scoperte. Prevalentemente, i profili di difficile reperimento si concentrano nei gruppi professionali degli operai specializzati e nelle professioni con elevata specializzazione, con un mismatch superiore alla soglia del 50% per gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche, per i conduttori di mezzi di trasporto, per tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell'istruzione e per i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale. La principale motivazione della difficoltà di reperimento segnalata dalle imprese della nostra regione riguarda la non adeguatezza delle competenze, superando di un punto percentuale la motivazione di mancanza di candidati. Una motivazione che interessa soprattutto le figure professionali dei tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione, degli operatori della cura estetica e dei conduttori di mezzi da trasporto.