“LA FESTA DELL’ATTESA DEL PARTO DI MARIA MADRE DI DIO”, PETRELLA TIFERNINA ALLA RISCOPERTA DI UN'ANTICA CELEBRAZIONE SPAGNOLA - Molise Web giornale online molisano

“La festa dell’attesa del parto di Maria Madre di Dio”, Petrella Tifernina alla riscoperta di un'antica celebrazione spagnola

La Parrocchia di Petrella Tifernina in collaborazione con la Associazione Onlus San Giorgio martire presentano l’evento “La festa dell’attesa del parto di Maria Madre di Dio”.
 
Durante il periodo dell’Avvento, in vari luoghi dell’Occidente cristiano, tra Medioevo ed età moderna, si celebrava una festa particolare, successivamente scomparsa dal calendario liturgico: quella dell’attesa del parto di Maria,Expectatio partus Beatae Mariae Virginis. Nel secolo VII il santo Papa Martino I confermò con Decreto uno stabilimento della chiesa di Toledo che da tempo immemorabile celebrava la Festa dell’Aspettazione il diciotto di dicembre, otto giorni prima del Natale. In seguito Sant’Ildefonso difese e propugnò questa tradizione dandole il titolo di Aspettazione del Parto della Santa Vergine.
Questa festa si diffuse progressivamente in tutta la Spagna, in Francia, in Italia e nelle Americhe. È anche chiamata festa di Nostra Signora della O, o Festa della O, per via delle Antifone maggiori che la Chiesa inizia a cantare tutti i giorni dal 17 dicembre fino alla vigilia di Natale (secondo Dom Prosper Guéranger, Institutions Liturgiques).

«L’influsso della dominazione spagnola nelle nostre terre è un dato storico inequivocabile e forse proprio a questo tempo è legato il culto alla Madonna dell’Aspettazione a Petrella Tifernina, ma anche in
altri paesi che oggi ne hanno perso la memoria» dichiara don Nicola Mattia.
Dal 2016 nella monumentale chiesa di San Giorgio martire a Petrella Tifernina, sotto l’impulso del professor Francesco Bozza, si celebra l’antica festa dell’expectatio partus, percorso di fede ed arte tra
passato e presente tra storia e spiritualità.
 
L’obiettivo, dapprima di recuperare un antico evento è diventato poi quello di risalire alle fonti storiche per il recupero di pratiche liturgiche , che Thomas Forrest Kelly, docente di Storia della musica
dell’Università di Harvard, massimo esperto del canto beneventano ed autorevole studioso della liturgia beneventana, ritenne così pregiate da paragonarle a perle. Affermava: «I manoscritti musicali di Benevento sono le testimonianze più significative della liturgia beneventana. Sono delle perle non solo perché preziosi, ma anche perché contengono tutta una serie di strati sovrapposti».
 
L’evento del 18 dicembre partirà con una introduzione di don Domenico di Franco, per proseguire poi con un inquadramento storico da parte del Professor Bozza, la lettura dell’Omelia “In Festivitate Sancte Mariae Matris Dei”, da parte del professor Guido Pette e, per la prima volta a Petrella, con un concerto di Musica Beneventana del coro della “Schola Cantorum Orbisophia”.
 
Programma:
- Ore 18.00 Introduzione alla Festa, don Domenico Di Franco
- Ore 18.15 Inquadramento storico, Francesco Bozza
- Ore 18.30 Lettura dell’Omelia “ In Festivitate Sancte Mariae Matris Dei”, Guido Pette
- Ore 18.45 Concerto di Musica Beneventana con “Schola Cantorum Orbisophia”
- Ore 19.30 Novena di Natale e Benedizione Eucaristica