RIPARTO FONDO CULTURA, BUON PIAZZAMENTO MA NIENTE FONDI PER IL PROGETTO UNIMOL-COMUNE PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA BIBLIOTECA ALBINO - Molise Web giornale online molisano

Riparto Fondo Cultura, buon piazzamento ma niente fondi per il progetto Unimol-Comune per la digitalizzazione della biblioteca Albino

di Antonio Di Monaco
Fa rumore l'assenza di Campobasso, in qualità di capoluogo del Molise, dal riparto del "Fondo Cultura" stanziato dal ministero guidato da Dario Franceschini e pari a 29,7 milioni di euro. Tuttavia, l'Ente di Palazzo San Giorgio, guidato dal sindaco, Roberto Gravina del Movimento Cinque Stelle, era partner del progetto presentato dall'Università degli Studi del Molise (il cui nome compare nella lista del dicastero tra gli Enti idonei) che ha richiesto un contributo di 770.741,47 euro a fronte di 999.441,47 euro totali. L'iniziativa era legata alla digitalizzazione di parte dei fondi della biblioteca Albino ed è risultata idonea ottenendo un buon piazzamento, ma purtroppo non è rientrata tra quelle finanziate. Ad ogni buon conto, l'assessore alla Cultura del Comune di Campobasso, Paola Felice, ha espresso apprezzamento verso il team di lavoro che ha lavorato al progetto. "L'iniziativa presentata dall'Unimol come capofila e che ci ha visto in campo come partner è risultato idoneo ottenendo un buon piazzamento a livello nazionale, pur non essendo rientrato, almeno al momento, tra quelli finanziati. Coltiviamo la speranza che eventuali quote residue non allocate dal Ministero - ha spiegato l'assessore Felice - potranno essere recuperate a vantaggio dei progetti risultati idonei". Il Molise, però, si difende aggiungendo il Comune di Termoli tra gli Enti idonei richiedendo un contributo ministeriale di 589.065,60 euro sul costo totale degli interventi pari a 736.332,01 euro. Escluso, invece, il Comune di Castelpetroso con 240mila euro richiesti su 300mila totali. 
 
Lo strumento messo in campo dal ministero con il supporto tecnico di Cassa Depositi e Prestiti, mira a sostenere – attraverso il cofinanziamento pubblico-privato - investimenti e altri interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale del Paese. Le risorse sono state suddivise per area geografica in base alla popolazione residente (7,9 al nord ovest, 5,8 al nord est, 6,5 al centro, 6,1 al sud e 3,2 alle isole) e gli interventi dovranno riguardare nuove realizzazioni e non progetti già avviati o già finanziati ad altro titolo dal Ministero della Cultura e dovranno essere effettuati esclusivamente in Italia e ultimati entro tre anni dall’ammissione al beneficio. Per la realizzazione di questi lavori potrà essere riconosciuto un finanziamento sino all’80% dei costi previsti, con una soglia minima di 100mila e non superiore ad un milione di euro. La rimanente parte del 20% sarà cofinanziata dal privato, in forma singola o associata. I fondi saranno riconosciuti in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse. Il finanziamento concesso non potrà in alcun caso essere aumentato.