AGNONE, LA POLITICA E IL DAY SURGERY AL CARACCIOLO: SAIA STRIZZA L'OCCHIO AL CENTRODESTRA E GRECO ATTACCA IN SOLITARIA - Molise Web giornale online molisano

Agnone, la politica e il day surgery al Caracciolo: Saia strizza l'occhio al centrodestra e Greco attacca in solitaria

di Viviana Pizzi
 
In tutta Italia ormai il Pd e il Movimento Cinque Stelle fanno corpo unico. Alle elezioni provinciali che si terranno sabato sarà così anche in Molise e c'è in vista un accordo strutturale in tal senso.
 
C'è però in Molise una zona che sembrerebbe una Repubblica a parte. Stiamo parlando di Agnone dove invece, in occasione dell'attivazione del day surgery all'ospedale Caracciolo, il sindaco Saia (eletto con Nuovo Sogno Agnonese) dopo aver dato la notizia (poco prima che la annunciasse anche Toma) è stato oggetto dell'attacco del consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco. La lista che ha eletto Saia ha al suo interno numerosi esponenti del Pd tra cui la segretaria cittadina Michela Cerbaso. Quindi è chiaro che ad Agnone ancora una volta la politica è ferma al 2018. A quando il Movimento Cinque Stelle diceva: mai con il Pd e mai con Bibbiano. E i piddini rispondevano: mai con Di Maio, attenzione ai suoi congiuntivi. 
 
La situazione politica è questa: Nuovo Sogno Agnonese (il Pd e altri) vede la situazione della sanità con spirito di collaborazione con Toma e il centrodestra, che ringrazia sempre per il lavoro che fanno per Agnone. In realtà poco perché ancora non si capisce bene come potrà ripartire l'ospedale di area disagiata con le linee tratteggiate dal Pos 19-21.  E il consigliere Greco che non si accontenta e va avanti nelle sue battaglie anche da solo, non dimenticandosi di sottolineare quanto fatto per ottenere almeno il day surgery. Nel frattempo il candidato sindaco di Identità e Futuro Vincenzo Scarano ora alle provinciali fa parte della lista di centrodestra, quella stessa che è stata appena riammessa dal Consiglio di Stato. 
 
Ma andiamo a leggere i fatti.  Ieri sera il  presidente della Regione Molise, Donato Toma, rende noto che dal prossimo 1°gennaio, presso l'ospedale di Agnone, verrà garantito un turno di anestesia e rianimazione. Tale provvedimento, adottato da Asrem di concerto con la Struttura commissariale regionale, consentirà l'attivazione di sedute di day surgery.
 
GRECO: NON FATEVI INGANNARE DAGLI ANNUNCI DEGLI OPPORTUNISTI, NON CI ACCONTENTIAMO DELLE BRICIOLE
 
Immediato il commento del consigliere regionale Andrea Greco: "Sono tre anni che, insieme ai miei colleghi del MoVimento 5 Stelle, mi faccio in quattro per denunciare le storture della nostra martoriata sanità e per proporre soluzioni. Tra le mie priorità c’è la tutela della salute per tutti i cittadini molisani, non da ultimi quelli che vivono in un’area definita dalla legge come ‘disagiata’. L’alto Molise è la mia terra, è qui che sono nato ed è qui che sogno di mettere su famiglia.
Tutti mi avete visto impegnato per la riapertura delle sale operatorie dell’ospedale Caracciolo. Strutture all’avanguardia, frutto anche di investimenti ‘urgenti’ per centinaia di migliaia di euro. Eppure, sono chiuse dal 2019. Ho sollevato infinite volte la questione in Consiglio regionale, tanto da nauseare i miei colleghi. Ho dimostrato, carte alla mano, che la struttura è pronta ad accogliere interventi di day surgery. Durante i lunghi mesi di emergenza sanitaria, ho perso la voce per spiegare quanto fosse importante smaltire le liste d’attesa, utilizzando il Caracciolo.
C’era un problema di personale medico, che io stesso ho contribuito a risolvere, contattando alcuni stimati professionisti, pronti a tornare ad Agnone. A ottobre, ho messo alle strette il presidente-commissario, che mi ha dato ragione e mi ha riconosciuto pubblicamente il merito di aver combattuto una battaglia sacrosanta. Mi ha assicurato che avrebbe valutato la fattibilità della cosa, facendo anche pressioni sui vertici dell’Azienda sanitaria. Sono rimasto in silenzio, senza cantare vittoria. Certo che i miei sforzi non sarebbero finiti lì. A tutt’oggi, infatti, sono ancora in corso delle fitte interlocuzioni e devono essere ancora sciolti alcuni nodi tecnici.
Intanto, però, c’è chi cerca di intestarsi tutti i meriti dell’operazione. Politici dall’infinito ‘opportunismo’, affetti da quella che chiamo ‘annuncite convulsiva’. Fino ad ora, il sindaco di Agnone, Daniele Saia, non ha mosso un dito per le sale operatorie, ma evidentemente deve avere dei buoni contatti con i vertici Asrem, che gli passano informazioni di prima mano. L’opportunismo politico è una brutta bestia, che rischia di arrecare grossi danni al territorio. In politica invece c’è bisogno di serietà. Dichiarare ai quattro venti di aver lavorato per la riapertura delle sale operatorie di Agnone è un falso storico. Che non posso tollerare, per amore della verità.
A tempo debito, quando sarò assolutamente certo del giorno in cui si tornerà ad operare al Caracciolo, solo allora sarò lieto di comunicarvelo. Attendo di ascoltare in Consiglio regionale l’impegno ufficiale del presidente Toma. Intanto torno, testa bassa, a lavorare per realizzare il mio piccolo grande sogno: ridare dignità ai cittadini dell’alto Molise.
Per aiutarmi in questa missione, non fatevi ingannare dagli annunci degli opportunisti, ma continuate a cercare sempre la verità. Che ci rende liberi".
 
DANIELE SAIA: ABBIAMO LAVORATO SILENZIOSAMENTE GIORNO DOPO GIORNO, GRAZIE A PALLANTE E DI LUCENTE
 
 
Immediata la risposta a Greco del sindaco Saia: "Anche il Consigliere regionale Andrea Greco si è espresso recentemente riguardo al ritorno degli interventi di day surgery all’Ospedale Caracciolo. Il tono con cui ha rilasciato il suo parere di certo non è dei più sereni. Greco, oltre a fare una disamina delle sue azioni a tutela dell’ospedale, ha attaccato la nostra Amministrazione tacciandola di immobilismo sulla questione delle sale operatorie. Come per dire “i meriti sono i miei, voi invece non avete fatto nulla”.
Caro Consigliere Greco, da quando l’Amministrazione si è insediata ha fatto di tutto per garantire servizi sanitari ai cittadini. Lo ha fatto lavorando silenziosamente, giorno per giorno, con riunioni su riunioni. Lo ha fatto con la speranza di poter dare buone notizie ai cittadini, non per prendersene il merito. Lo sforzo è stato congiunto con gli altri vertici regionali e il nostro impegno è stato, è e sarà continuo per difendere il Caracciolo. Che il day surgery torni ad Agnone è un dato, come confermato anche dalla nota del Commissario Toma.
Se è la gloria quella che lei vuole allora se la prenda pure. Se sono i meriti quelli che lei vuole, allora se li arroghi pure. Glieli lasciamo. Perché se siamo a questo livello, se siamo al punto di dover cercare meriti su servizi essenziali, allora siamo proprio alla frutta. Le sue idee e le nostre viaggiano su binari completamente differenti perché per noi la Sanità non è un merito, ma un diritto da tutelare. Sull’Ospedale Caracciolo non ci sono meriti, ma ci sono solo persone che lottano ogni giorno. Ci sono cittadini, ci sono Comitati, ci sono gli uomini e le donne del personale sanitario che di meriti non ne vogliono proprio sapere. Vogliono sapere solo di diritti, cioè quelli per cui con passione si battono.
E noi ringraziamo loro, la nostra vera forza che ci dà l’energia per fare sempre meglio. E ringraziamo anche tutti coloro che si spendono a vario titolo per l’Ospedale, come anche l’Assessore Quintino Pallante e il Consigliere regionale Andrea Di Lucente.Non c’è merito, c’è solo tanto lavoro".