EMODINAMICA, ROBERTI: FINALMENTE IL TAR HA CAPITO LE NOSTRE RAGIONI, L'ASREM FACCIA LA SUA PARTE - Molise Web giornale online molisano

Emodinamica, Roberti: finalmente il Tar ha capito le nostre ragioni, l'Asrem faccia la sua parte

«L'Emodinamica non può essere trattata come un normale ambulatorio, aperta ad orari». Con questa frase il sindaco Francesco Roberti, ha dato inizio alla conferenza stampa tenutasi questa mattina. Una frase che riassume in toto l'importanza di tenere aperto il reparto salvavita del San Timoteo, quello cui si fa riferimento in caso di infarto, quando si necessita di un intervento repentino.
 
Il Tar si è pronunciato a riguardo nella giornata di ieri, stabilendo un arco di tempo di 45 giorni entro i quali l'Asrem dovrà dare delle risposte e giustificare la chiusura di un reparto fondamentale che copre un bacino di utenza di circa 110mila persone. Lo scorso ottobre un uomo è deceduto proprio a causa del mancato intervento. Il Cardarelli, in quel caso, era al completo, quindi il 58enne aveva dovuto subire un trasferimento a San Giovanni Rotondo, avvenuto purtroppo troppo tardi.
 
«Siamo rimasti basiti dalla tragedia che ha colpito la famiglia del nostro concittadino, un esempio concreto di quello che avevamo preventivato» commenta il sindaco. «La carenza di cardiologi era cosa nota, ma siamo ancora in attesa dei concorsi su cardiologia, per poter garantire il giusto servizio».
 
«Finalmente il Tar ha compreso la situazione- incalza Marone-, ha accolto tutti gli argomenti di questo ricorso aggiuntivo e ha dato un forte monito all'Asrem per ottenere chiarimenti. Verrà chiesto il conto riguardo i concorsi- continua-, la riattivazione dell'Emodinamica h24 e le motivazioni per l'attuale disservizio». Facendo infine riferimento alla morte del 58enne, Marone conclude asserendo che «queste cose non devono accadere più». 
 
«Porteremo avanti qualsiasi azione necessaria a tutelare l'ospedale San Timoteo- prosegue Roberti-. Siamo dovuti arrivare al Tar per far capire che questa area geografica del Molise ha gli stessi diritti delle altre. Abbiamo necessità di ottenere un decreto come quello della Regione Calabria. Nonostante i 2,5 miliardi di debito,infatti, questa avrà l'occasione di riavviare la macchina sanitaria. Il Molise ha gli stessi diritti e la stessa dignità delle altre regioni».
 
Migliorare la sanità molisana, secondo il sindaco di Termoli, potrebbe creare attrattiva, vista la posizione centrale della nostra regione, e far addirittura convergere qui i pazienti dalle regioni limitrofe.
 
«Ben venga chi si è aggiunto al nostro ricorso- conclude Roberti ricordando l'importanza di un'azione comune- perché dimostra di essere tutti dalla stessa parte».