I CONTAGI CRESCONO, TOMA: NEL 2022 AVREMO L'OSPEDALE COVID - Molise Web giornale online molisano
La gestione della pandemia è avvenuta in maniera efficace ed efficiente, ecco i risultati di tutti i settori produttivi

I contagi crescono, Toma: nel 2022 avremo l'ospedale Covid

di Viviana Pizzi
 
Conferenza di fine anno dedicata alla sanità e non solo quella del presidente della Regione Donato Toma. Affiancato da tutti gli assessori regionali ha tracciato il consuntivo di quanto è stato fatto. Ma è stata anche occasione per spiegare i motivi per cui il Molise è l'unica regione che non ha ancora, a quasi due anni dall'avvio della pandemia, un ospedale Covid. 
 
OSPEDALE COVID: A GENNAIO PARTONO I LAVORI
 
A fronte di una eccessiva spesa il presidente Toma ha chiesto un rifinanziamento di 3,5 milioni di euro che serviranno a gennaio a far ripartire i lavori. Gli stessi dovrebbero durare 8 mesi. Nel frattempo i molisani che dovessero ammalarsi di Covid hanno a disposizione lo stesso numero di terapie intensive e di posti in malattie infettive già disponibili nella precedente ondata. Altri 26, come ha sottolineato lo stesso Toma, pur presenti a livello strutturale non possono essere attivati perché c'è una carenza di anestesisti, necessari per tenere in piedi la struttura, che verranno reclutati con apposito concorso. 
 
SANITA': VERSO UNA REGIONE A CONDIZIONE SPECIALE
 
Per quanto invece riguarda la sanità molisana in generale si va verso un accordo con il Governo "per riscrivere il nuovo Decreto Balduzzi" perché il vecchio, quello approvato in epoca Frattura "risulta ormai ampiamente superato"pensando a una "Regione a condizione speciale" che possa permettere la realizzazione di diversi obiettivi centrali per il rilancio della stessa e perché no dall'uscita dal commissariamento. Due su tutti l'azzeramento del debito sanitario e l'altro il raggiungimento di un patto per la salute dei cittadini molisani. Per realizzare tutto questo Toma come presidente e anche come commissario ad acta ha deciso di puntare sui concorsi che possano far fronte alle carenze dal punto di vista del personale dedicato alle strutture ospedaliere e non della Regione Molise. 
 
Si punterà sul confronto con il Ministero per l'ammodernamento degli ospedali. Ci saranno fondi anche per l'adeguamento sismico degli stessi. Ci saranno inoltre 8,870 mila euro per la digitalizzazione delle strutture ospedaliere. 
 

"Abbiamo impostato, nel corso dell’anno- ha sostenuto Toma-  una campagna vaccinale anti-Covid che ha dato esiti positivi. Stiamo continuando a vaccinare senza sosta, soprattutto alla luce della recrudescenza del contagio che sta investendo anche il nostro territorio. Ovviamente, le raccomandazioni restano sempre le stesse: vaccinarsi, distanziamento interpersonale – sociale è un termine inappropriato – igiene delle mani.

Per quanto riguarda il Servizio sanitario regionale, stiamo predisponendo investimenti capaci di creare valore per nuovi modelli di servizi, che non si limitino a rifinanziare l’esistente, ma che puntino ad un aumento dell’efficienza e della produttività del Servizio sanitario regionale, trasformandolo, innovandolo e indirizzandolo verso direttive moderne. Abbiamo in mente un sistema flessibile e di prossimità, che si prenda cura delle persone, soprattutto fragili e cronici, direttamente nelle loro abitazioni o attraverso strutture di comunità.

Vogliamo puntare a rafforzare la resilienza e la tempestività di risposta del Sistema sanitario molisano alle patologie croniche - la cui prevalenza dei tassi è tra le più alte d’Italia data l’elevata anzianità della popolazione - delle malattie infettive emergenti e delle altre emergenze sanitarie.

Attese le peculiarità del territorio, stiamo sviluppando un nuovo modello ospedaliero, più aderente al fabbisogno prestazionale, che attraverso le reti possa valorizzare il ruolo dei Servizi pubblici e dei professionisti, anche attraverso l’integrazione funzionale con i privati accreditati.

Altro punto sul quale ci stiamo concentrando è quello relativo alla riprogettazione dei servizi distrettuali e territoriali. Partendo dalle indicazioni del DL 34/2020 e del PNRR, stiamo partecipando alla discussione nazionale difendendo le peculiarità del Molise che – va ribadito - registra una delle popolazioni con alti tassi di anzianità e aspettativa di vita.

Per quanto riguarda la prossimità delle cure, stiamo ragionando insieme ad Agenas sulla necessità di potenziare il complessivo coordinamento degli interventi attraverso la realizzazione di 8 nuove Case della comunità, distribuite sul territorio molisano, che andranno ad affiancarsi all’attuale rete dei Servizi territoriali (Case della Salute e Ospedali di Comunità), ma anche mediante la  realizzazione di 3 Centrali operative territoriali (COT) e il potenziamento dell’assistenza domiciliare, che fa registrare già gli indicatori tra i migliori d’Italia.

Sulla tecnologia sanitaria e per le apparecchiature, ad esempio, abbiamo espresso un fabbisogno in modo proporzionale rispetto a quello nazionale.

Dal confronto con il Ministero, sappiamo che oggi i quantitativi finanziabili con fondi PNRR ci consentono di spendere € 7.260.000 per ammodernare il Parco tecnologico e le attrezzature sanitarie per gli ospedali e per il territorio.

Con i fondi PNRR abbiamo ragionato sulla necessità di rafforzare anche le Strutture ospedaliere regionali, mettendole in sicurezza dal punto di vista sismico, investendo circa 15 milioni di euro tra finanziamenti PNRR, Fondo complementare e cofinanziamento regionale.

All’innovazione tecnologica abbiamo assegnato il compito di contribuire alla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, in particolare in una regione dalle peculiarità orografiche ed epidemiologiche come il Molise. Sono circa 8,8 i milioni di euro sulla digitalizzazione e l’informatizzazione che la Regione ha programmato d’investire. 

Investiamo anche sulla rete immateriale, contando, nei prossimi anni, di portare la connettività a banda larga a tutte le strutture del Sistema sanitario regionale attraverso il Piano sanità connessa del PNRR.

Attraverso un nuovo modello integrato, la telemedicina sta contribuendo a ridurre la variabilità geografica dell’assistenza territoriale, grazie anche all’armonizzazione degli standard di cura garantiti dalla tecnologia.

L’obiettivo da perseguire è quello di garantire un’assistenza multidisciplinare e multiprofessionale, sfruttando l’interconnessione e l’interoperabilità delle informazioni e creando spazi virtuali di confronto tra professionisti.

A tal riguardo, la telemedicina e la digitalizzazione del Sistema rappresentano, nel breve e medio tempo, il fulcro del nuovo modello di assistenza e cura molisano.

Per proseguire con l’elenco delle attività messe in campo - dalla Protezione civile all’Ambiente, dalla valorizzazione dei Beni paesaggistici e immateriali agli interventi a favore dei molisani nel mondo, dalle Politiche per l’occupazione, dall’Istruzione e dalla Formazione professionale per finire alle Politiche sociali -  occorrerebbero ore.

Azioni altrettanto importanti che, solo per amor di brevità, non mi soffermo a illustrare.

Ci attende un anno dove dovremo mettere a frutto le ingenti risorse derivanti dal PNRR, dalla programmazione europea e dal Fondo Sviluppo e Coesione.

Stime approssimative ci indicano una somma che si aggira sul miliardo e mezzo di euro.

 
COVID 19: SONO A FAVORE DEL VACCINO OBBLIGATORIO 
 
Sul fronte Covid si continua a puntare su un percorso impostato sul martellare in merito alla campagna vaccinale. Toma ha più volte sottolineato quanto sia importante rendere obbligatorio il vaccino ma che per ora è fatto su base volontaria.
 
NON SOLO SANITA' ECCO IL CONSUNTIVO 2021 DELLA REGIONE MOLISE
"L’anno che ci apprestiamo a salutare - ha sostenuto Toma- come del resto il 2020, è stato particolare, problematico e complesso. Ci siamo concentrati su due priorità: proteggere la salute dei molisani, sostenere l’economia del Molise. E, lo annuncio in questa sede, questi saranno i capisaldi della nostra azione anche per i mesi futuri. La necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria, economica e sociale, generata dalla pandemia da Covid-19, ha imposto uno sforzo programmatico intensificato che si è tradotto nello spostamento  di gran parte delle procedure già attive su programmi europei e nazionali al fine di liberare risorse da riorientare in funzione anticrisi.
 
PANDEMIA: 146 MILIONI DI EURO IN TUTTI I SETTORI DELL'ECONOMIA
Ammontano, complessivamente, a 146 milioni di euro le risorse che la Regione Molise ha destinato ad azioni tese a contrastare l’emergenza epidemiologica e i suoi effetti negativi sul tessuto socio-economico territoriale. Di queste sono stati attivati circa 75 milioni di euro e pagati circa 40 milioni. Le azioni riguardano il sostegno concreto e efficace a imprese, famiglie, lavoratori, inclusione sociale, sanità, informazione locale, società ed enti di promozione turistica, sportiva, culturale e religiosa.

"Nell’anno 2021, dopo gli interventi attivati nel 2020 - ha continuato Toma-  a favore delle imprese per circa 30 milioni di euro, abbiamo provveduto ad ulteriori 2 interventi, seconda edizione dei precedenti: “Sovvenzioni a fondo perduto di piccola entità alle PMI sospese o con grave calo del fatturato” (noto come Under 200 seconda edizione) e “Agevolazioni per supportare le Imprese e favorire la ripresa produttiva” (noto come Over 200 seconda edizione): beneficiare circa 2100 imprese, tutte pagate per un valore di circa 13 Ml€.

Inoltre, è stato attivato un ulteriore avviso specifico per le imprese dell’informazione, per le società ed associazioni sportive, per le piscine che ospitano nuoto agonistico, per le Diocesi. Ed ancora misure per favorire la formazione e il reinserimento lavorativo e, degli ultimi giorni, un intervento del valore di 10Ml€  per favorire gli investimenti per la nascita e per il miglioramento qualitativo dell’offerta alberghiera molisana .

PROGRAMMAZIONE: ECCO I RISULTATI DEL 2021

Ma il nostro operato, nel corso di questo 2021, non si è limitato alla gestione dello straordinario. Abbiamo, infatti, conseguito importanti risultati sul piano della programmazione.

Giunto in una fase programmatica conclusiva, il Programma Operativo Regionale fa registrare, al termine del 2021, rispetto alle risorse complessive:

•       un’attivazione del 95%;

•       l’assunzione di impegni per il 94%;

•       una spesa pari al 64%

Il risultato delle percentuali riportate coincide con un sovraperformante raggiungimento dei target “N+3” in scadenza al 31/12/2021 e al 31/12/2022, di fatto già abbondantemente superati. Ciò è dovuto, oltre  al regolare avanzamento delle procedure ordinarie già attivate sul POR, alla rapida attuazione delle misure di contrasto agli effetti causati dalla pandemia. A ciò si aggiunge l’accelerazione connessa all’applicazione del tasso di cofinanziamento della quota UE al 100% per l’anno contabile 1° luglio 2020 – 30 giugno 2021.

Sono risultati i cui benefici si toccheranno con mano anche nel medio e lungo periodo.

Un capitolo a parte merita la Programmazione 2021-2027.

L’emergenza, causata dalla pandemia da Covid 19, ha stravolto il sistema della programmazione in corso e di quella futura.

Il 23 novembre 2020, in esecuzione degli indirizzi definiti nei primi mesi del 2020, sono riprese le attività con l’avvio operativo dei lavori del Comitato di pilotaggio per la Politica di Coesione regionale 2021-2027.

In esito a tali attività, il Comitato di pilotaggio, con il supporto tecnico del direttore del I Dipartimento, coadiuvato dal Gruppo di lavoro tecnico, ha prodotto i documenti contenenti l’Analisi tecnica per la prioritarizzazione dei fabbisogni di investimento regionali per il periodo di programmazione 2021-2027, di cui la Giunta regionale ha preso atto.

Le Analisi tecniche hanno costituito la base per un Confronto partenariale strutturato e informato. Ci tengo a ribadire in questa sede che per me il metodo dell’ascolto e del confronto sono fondamentali. Così, però, come fondamentale è pervenire a decisioni produttive nell’interesse della collettività.

Sulla base del percorso di analisi, di rilevazione dei fabbisogni e di confronto partenariale già fin qui realizzato, è in corso di predisposizione il Documento contenente gli Indirizzi strategici che sarà perfezionato con gli esiti del partenariato territoriale. Sulla base di tali indirizzi strategici, condivisi al livello politico appropriato (Consiglio regionale), saranno, quindi, definite le allocazioni finanziarie in relazione agli obiettivi, tenendo conto delle concentrazioni tematiche, e sarà, quindi, perfezionato il Programma Regionale la cui redazione è stata avviata in parallelo.

Anche sul fronte della cooperazione territoriale,  oltre a portare avanti gli oltre 20 progetti finanziati dai programmi europei attivi nell’Adriatico e riferiti alla cooperazione territoriale europea, a valere sulla programmazione 2014-2020 con un avanzamento finanziario delle attività per euro 3.541.402,79, si è avviata la costruzione della programmazione 2021-2027 attraverso la partecipazione alle attività di confronto con i partner internazionali per la progettazione dei nuovi Programmi 21/27 “Italia Albania Montenegro”, “Italia Croazia”, “Adrion”.

APPROVATO IL PIANO DI SVILUPPO E COESIONE

Esprimiamo soddisfazione anche per il Piano Sviluppo e Coesione, di recente approvato.

Il Piano riclassifica in un unico strumento tutta la programmazione FSC relativa ai cicli programmatori 2000-2006, 2007-2013 e 2014-2020, seguendo la disciplina contenuta nella delibera CIPESS n. 2/2021.

Il PSC Molise comprende, nelle Sezioni speciali “1 contrasto effetti Covid-19 PSC” e “2 copertura progetti ex PO 14-20”, le risorse relative alla riprogrammazione effettuata per effetto dell'emergenza Covid-19, ai sensi degli artt. 241 e 242 del decreto-legge n. 34 del 2020.

La sezione “ordinaria” del PSC ha un valore di circa 1,6 miliardi di euro; la sezione speciale 1 ha un valore di circa 88,53 milioni di euro e la sezione speciale 2 ha un valore di circa 49,69 milioni di euro.

PIANO DI SVILUPPO RURALE: ATTIVATI 32 INTERVENTI SU 33

Un altro dato meritevole di attenzione è quello attinente al Piano di sviluppo rurale del Molise 2014-2020, che è alle sue fasi conclusive. Dei 33 interventi previsti ne sono stati attivati 32 e tutti hanno avuto domande di aiuto idonee al finanziamento. La dotazione finanziaria del programma è assorbita al 98% in termini di impegni giuridicamente vincolanti ed è ad oltre l’80% in termini di spesa. Il Molise risulta, come spesa, tra le prime tre regioni in Italia e nella media europea. La spesa pubblica rimborsata ai beneficiari ammonta a circa 165 milioni di euro e in questi ultimi giorni di dicembre si dovrebbe arrivare a 180 milioni. Con la spesa attuale è stato superato l’obiettivo relativo al disimpegno n+3 previsto per l’annualità 2022 e per quello dell’annualità successiva 2023 e questo è un risultato straordinario.

Con l’ultima modifica approvata dalla Commissione è stata determinata un’estensione del programma di due annualità, 2021 e 2022, mantenendo la sua architettura originaria. A tali risorse si aggiungono quelle della nuova strategia Next Generation EU (risorse EURI), come ponte verso il nuovo. Complessivamente la dotazione del programma passa da 208 milioni di euro circa ad 282 milioni circa ed è, sicuramente, un eccellente risultato.

Le risorse aggiuntive della Next Generation EU rappresentano un’opportunità per rinforzare il capitale umano regionale e quello delle start-up delle imprese non agricole. Con tali risorse si cerca di ridurre il fenomeno dell’esodo dalle aree rurali verso i centri urbani creando nuove opportunità di lavoro in sinergia anche con gli investimenti effettuati nell’infrastruttura banda ultra-larga, in fase di completamento, consentendo l’attivazione di servizi e modalità di lavoro innovativi.

Tutto in assoluta coerenza con altri strumenti nazionali e comunitari, dalle Aree Interne, alla Green Economy, al PNRR, al nuovo programma per la pesca, al POR Fesr-Fse.

Le regole relative alle due annualità aggiuntive restano quelle del programma attuale. La fase programmatica, invece, sarà avviata nel 2023 con il nuovo programma che avrà una valenza nazionale ed un cambiamento nelle regole e nelle procedure di attuazione che sono in corso di definizione. Un programma che stravolge le regole attuali con profondi cambiamenti sia nell’impostazione, sia nella gestione ed attuazione.

Per quanta riguarda, infine, il riparto delle risorse, relativo alla programmazione 2023-2027, è in atto il confronto con il ministro delle Risorse agricole Patuanelli per garantire le richieste delle regioni in ritardo di sviluppo, come il Molise.

INFRASTRUTTURE E TRASPORTI: SIGNIFICATIVI PASSI AVANTI VERSO L'ELETTRIFICAZIONE DELLE FERROVIE

Sul piano delle infrastrutture e dei trasporti registriamo significativi passi in avanti. La Rocca d’Evandro- Campobasso, con i lavori di elettrificazione e ammodernamento delle rotaie e delle stazioni, sta andando avanti. E stiamo già pensando a come e dove reperire risorse per l’acquisto dei nuovi treni a trazione elettrica.

La Commissione europea, lo scorso 16 dicembre, ha accolto la proposta di revisione del Regolamento comunitario sui corridoi di trasporto europei TEN-T, includendo la sezione Ancona-Bari della dorsale ferroviaria adriatica nella Rete “Extended Core”.

Per quanto riguarda il trasporto su gomma, abbiamo ordinato 72 nuovi autobus. I primi 4 ci sono stati già consegnati.

Sulla quattro corsie abbiamo più volte registrato la disponibilità da parte di esponenti del Governo Draghi (120 milioni per progettazione).

Procedono i lavori sulla Bifernina.

Intanto, è dello scorso 22 dicembre, la delibera assunta dal CIPESS con la quale, in anticipazione al FSC 2021-2027, vengono assegnati al Molise 38 milioni di euro a finanziamento di interventi di viabilità sul nostro territorio indicati dagli amministratori locali  alla Regione quali prioritari e di immediata cantierabilità.

PROTEZIONE CIVILE: 13 MILIONI PER 71 EVENTI AVVERSI CHE HANNO INTERESSATO IL TERRITORIO

Il Dipartimento della Protezione civile, nell’ambito delle “Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico” del PNRR, ha approvato la proposta, presentata dalla Regione Molise, del Piano dei nuovi progetti per un importo complessivo di € 13.651.220,14. Si tratta di 71 interventi riferiti agli eventi avversi che hanno interessato il Molise nei mesi di marzo 2015 e gennaio 2017, per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza. Essi riguardano il rispristino e la sistemazione delle infrastrutture viarie di competenza delle Amministrazioni comunali e provinciali. In particolare, 1 milione e 700 mila euro sono destinati alla sistemazione del movimento franoso a ridosso del centro abitato di Castelpizzutto.

Sta andando avanti il percorso di riconoscimento del Porto di Termoli nell’ambito dell’Autorità portuale meridionale e la Zes è in fase avanzata. I progetti infrastrutturali Zes, finanziati nell’ambito del PNRR, assommano a circa 25 milioni di euro e riguardano opere da realizzare all’interno del Cosib di Termoli: zona franca doganale, viabilità e depuratore.

Con riferimento alle infrastrutture immateriali, va evidenziata l’accelerazione impressa per l’acquisizione di permessi e pareri  sugli interventi di Banda Ultra Larga, attraverso la semplificazione di Conferenze di Servizi Unificate; nel corso del 2022, dovrebbe concludersi la realizzazione delle infrastrutture per connettere gran parte del territorio regionale, anche in ambito rurale, a 100 Mb (megaBit), con poche parti residuali a 30 Mb.

DISSESTO IDROGEOLOGICO: 141 MILIONI DI EURO PER 194 INTERVENTI 

Sul fronte del dissesto, abbiamo individuato, sul territorio regionale (circa 4400 km2) e con la condivisione del Ministero dell’Ambiente, 194 interventi di mitigazione per un importo totale complessivo di circa  141 milioni di euro.

Alla data odierna, sono stati completati 103 interventi su 194 finanziati, per un importo di circa 25 milioni di euro.

Al fine di realizzare un “Parco Progetti” (Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico), utilizzabile prontamente nel caso di nuovi finanziamenti concessi dal Ministero per la Transizione Ecologica (MiTE), sono state finanziate, inoltre, le progettazioni di 34 interventi a valere sul “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico”, per oltre 3 milioni di euro.

Nel 2021 sono state espletate le procedure concorsuali per la progettazione degli interventi di mitigazione relativi alla Frana di Civitacampomarano e alla Frana di Petacciato. Nel 2022 i progetti saranno completati e saranno espletate le procedure di gara per l’affidamento dei lavori di risanamento/mitigazione dei due importanti fenomeni.

 

Per quanto attiene agli interventi per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico nonché per l’aumento del livello di resilienza delle strutture di proprietà privata interessate dagli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio della Regione Molise nel mese di gennaio 2017, è stato rideterminato il finanziamento  per la Regione Molise  in € 9.837.103,64, suddiviso in tre annualità: € 3.034.610,85 per il 2019 ed € 3.401.246,39 per ciascuna delle annualità 2020 e 2021. Nell’anno 2021 sono stati erogati acconti o saldi ai soggetti attuatori per un importo complessivo di € 1.047.667,67.

Per l’attuazione del 3° stralcio del piano degli investimenti relativo all’annualità 2021, sono state stipulate le relative convenzioni per l’affidamento delle funzioni di soggetto attuatore agli Enti individuati nel Piano.

Il termine per la conclusione di tutti gli interventi è fissato al 30 luglio 2022.

TURISMO E CULTURA: ECCELLENTI RISULTATI USANDO LA TATTICA DEL GLOCAL

Eccellenti e di tutta evidenza sono i risultati conseguiti nel settore Turismo, Cultura, Marketing territoriale.

I risultati che sono stati raggiunti in tale settore sono dovuti all’organizzazione e all’efficienza delle azioni attuate, una serie di interventi di posizionamento finalizzati a diffondere la “destinazione Molise” in Italia e nel mondo. Ci siamo fortemente ispirati al modello “glocal”, coniugando le peculiarità del territorio con le opportunità offerte della globalizzazione attraverso la realizzazione di grandi eventi a forte impatto attrattivo.

Il boom di turisti che ha fatto registrare il nostro territorio nel periodo estivo ha concorso in modo determinante a far aumentare il Pil regionale. I nostri sforzi, ora, sono orientati verso la destagionalizzazione, puntando ad un’offerta turistica adeguata anche negli altri periodi dell’anno.

INFRASTRUTTURE: 337 MILIONI DI EURO PER IL POTENZIAMENTO E L'ELETTRIFICAZIONE DELLA RETE FERROVIARIA 

Ricapitolando, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile ha approvato i progetti di interventi per un totale di 337 milioni di euro: 210 mln riguardano il potenziamento e l’elettrificazione della Rete ferroviaria, 6,75 milioni il rinnovo dei treni per il trasporto pubblico locale regionale. Previste risorse anche per le infrastrutture idriche primarie, mente 60 milioni sono relativi a quattro progetti nel Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare. Sono importanti perché finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare l’accessibilità, la funzionalità e la sicurezza di spazi e luoghi degradati, spesso localizzati nelle periferie. Come anticipato in precedenza, sono poi previsti 24 milioni per le Zes che riguardano Termoli: potenziamento della viabilità interna e del sistema di depurazione e implementazione della logistica e realizzazione della zona franca doganale.

Dal Mims semaforo verde anche ai finanziamenti, con le risorse del Piano complementare e altre risorse nazionali, della Ciclovia adriatica con 74 milioni di Euro, parte di questi fondi sarà a disposizione del Molise. 21 i milioni di euro concessi alla nostra regione per il rinnovo degli autobus extraurbani regionali, 2 milioni e mezzo per la mobilità ciclistica urbana, 14 milioni per la riqualificazione edilizia residenziale pubblica e 14 mln per sostenere le aree interne, con questa suddivisione: 5,77 milioni per Alto Medio Sannio, 3,21 milioni per il Fortore, 2,65 per le Mainarde, 2,83 per il Matese.

Infine, per i finanziamenti connessi al PNRR e al Piano complementare sono previsti 166 milioni per lo Sviluppo del Sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario, piano stazioni al Sud e Programma nodi e direttivi ferroviari. Si tratta di interventi per la cosiddetta velocizzazione adriatica, il raddoppio Termoli-Ripalta-Lesina ed elettrificazione e velocizzazione della tratta Roccaravindola-Isernia-Campobasso.

Parliamo solo di alcuni degli interventi che ci vedranno protagonisti e che ci imporranno di profondere il massimo sforzo.

Nel frattempo, continuiamo a lavorare tanto per la quattro corsie sulla quale abbiamo più volte registrato la disponibilità da parte di esponenti del Governo Draghi.

Un’opportunità che dovremo saper cogliere per la ripartenza e lo sviluppo del territorio, tutti insieme, con una nuova sensibilità, avendo cura di guardare ad un modello di sviluppo più sostenibile.