TAMPONI TERMINATI IN ALCUNE FARMACIE DEL MOLISE CENTRALE: LE FILE CONTINUANO INCESSANTI - Molise Web giornale online molisano
Intanto sui social scoppa la polemica sullo svolgimento dei tamponi molecolari

Tamponi terminati in alcune farmacie del Molise centrale: le file continuano incessanti

Se Capodanno è stato caratterizzato dalla corsa ai tamponi, oggi 3 gennaio prima giornata lavorativa del 2022 non inizia diversamente. Davanti alle principali farmacie di Campobasso è la stessa storia di fine 2021. File anche chilometriche in attesa del test rapido a loro destinato. Anche nei paesi si sono organizzati ma con tassative prenotazioni, come avvenuto a Ferrazzano, dove i tempi di attesa erano minimi e c'era la tranquillità per i malati cronici di accedere all'acquisto di medicinali. Nel capoluogo di regione invece molte persone non interessate agli antigenici avevano timore di accostarsi alla fila per il tampone. 
 
Ci sono comunque farmacie, come alcune del centro di Campobasso e anche nei comuni dell'hinterland come Baranello, che non eseguono test ma non per propria scelta ma perché la scorta è finita. Quindi devono attendere che arrivino i fornitori con nuovi rapidi. Le doppie file sono rispettate ovunque ma i più timorosi preferiscono acquistare quello che occorre laddove non c'è la fila. Stessa situazione in bassomolise come mostra la foto scattata davanti alla farmacia di Campomarino. 
 
POLEMICA FLORENZANO FACCIOLLA SUI TAMPONI MOLECOLARI 
 
Intanto nella serata di ieri è scoppiata la polemica tamponi molecolari tra il segretario del Pd Vittorino Facciolla e il direttore generale dell'Asrem Oreste Florenzano. 
"In una regione normale - sottolinea Facciolla - un direttore generale ed un commissario alla sanità che, in piena quarta ondata con migliaia di persone in isolamento ed in attesa, fanno processare solo 324 tamponi molecolari, andrebbero mandati a casa senza passare per il via. 
 
Rapida la risposta di Florenzano: "Dal 28/12/21 ad oggi sono stati processati 7.843 tamponi. Mai prima d'ora tanti in così pochi giorni. È mio dovere difendere tutti gli operatori impegnatii nel quotidiano sforzo lavorativo da chi, prendendo solo il dato odierno (324), denigra il lavoro svolto"-