RIAPERTURA SCUOLE, CGIL E FLC: "CHIEDIAMO AL GOVERNO INTERVENTI CONCRETI PER SCONGIURARE CONTAGIO TRA ALUNNI" - Molise Web giornale online molisano

Riapertura scuole, Cgil e Flc: "Chiediamo al governo interventi concreti per scongiurare contagio tra alunni"

FLC CGIL Molise si esprime contro la traballante posizione del governo sulle misure da prendere per la riapertura delle scuole. In posizione evidentemente polemica, FLC CGIL Molise porta avanti una lucida anaisi:

«La recrudescenza del virus nella sua nuova variante che, in questa fase sta colpendo un numero elevato di alunni, impone misure adeguate e tempestive ed esige chiarezza di indicazioni alle scuole che si trovano a fronteggiare questa grave situazione, peraltro il cui rischio era prevedibile e già da noi paventato durante i mesi estivi. A fonte di ciò, sulla scuola il Governo e il Ministero dell’Istruzione non hanno messo in campo alcuna strategia adeguata a contrastare in maniera significativa l’espandersi incontrollato del contagio nelle scuole. L’eliminazione dell’obbligo del distanziamento interpersonale di almeno un metro, il reiterato rifiuto di stanziare le risorse necessarie per realizzare lo sdoppiamento delle classi e per ridurre il rapporto alunni/classe, sono scelte esemplari che, da un lato, smentiscono le ormai consuete dichiarazioni del Ministro dell’istruzione sulla centralità della scuola per le politiche di sviluppo del sistema Paese, e, dall’altro, evidenziano che risparmiare gli investimenti sulla scuola è considerato più importante della salute e sicurezza di chi vi opera quotidianamente. Le proposte sul ripristino di presidi sanitari nelle scuole, su investimenti per potenziare e ampliare il trasporto scolastico dedicato, non hanno mai avuto ascolto. Il tracciamento è stato solo scritto nelle norme ma di fatto mai realizzato, mentre i dati attendibili sui contagi nelle scuole non sono pervenuti».

Poi si rincara la dose:

«Il 10 gennaio è alle porte. Al fine di individuare una strategia di contrasto alla pandemia è necessario attivare immediatamente il tavolo di confronto sulla sicurezza in materia di tutela della salute contro il COVID 19 nella scuola. Non è più il tempo di “pareri” come quelli finalizzati alla gestione dell’obbligo vaccinale di cui al Decreto legge 172/2021 che hanno lasciato nell’incertezza i dirigenti scolastici responsabili del rispetto dell’obbligo da parte del personale.

Serve certamente un intervento straordinario sulla scuola nella consapevolezza che obbligo vaccinale per tutta la popolazione è chiaramente lo strumento più idoneo adeguato e giusto per affrontare questa emergenza sanitaria in tutti i contesti, a partire da una campagna che preveda la possibilità di vaccinarsi a scuola con l’attivazione di un presidio sanitario dedicato.

Servono da subito quelle misure che già avevamo individuato nei mesi scorsi e che sono state ignorate, dallo screening anche a campione, mai realizzato per quanto previsto dal Protocollo sicurezza firmato dalle OOSS nel mese di agosto scorso».

"Non accettabili soluzioni quale l’adozione della didattica da remoto solo per i non vaccinati": questo il punto fermo della polemica, a supporto della quale si afferma: «anche tenuto conto della minore età degli studenti e delle differenze tra regione e regione nell’avanzamento della campagna vaccinale per gli under 12 ( ad oggi solo 1.000 alunni su circa 15.000 nella fascia 0/5 risulta vaccinata in Molise).

Non è possibile escludere a priori l’utilizzo della didattica digitale integrata, naturalmente per il periodo di tempo più limitato possibile a fronte dell’aumento dei contagi e in specifiche situazioni.

In una situazione di emergenza, infatti, non possiamo escludere a priori nessuno strumento, se l’obiettivo è quello di limitare i contagi e garantire il diritto all’istruzione: occorre, senza atteggiamenti ideologici, usare con pragmatismo una molteplicità soluzioni garantendo un sostegno reale alle famiglie e ampliando l’utilizzo dello smart working per le attività realizzabili in tale modalità».