CIVITACAMPOMARANO, RISCHIA LA VITA PER UN INTERVENTO TARDIVO DEL 118: LA DENUNCIA DEL SINDACO MANUELE - Molise Web giornale online molisano
Alla richiesta del figlio: le mandiamo l'ambulanza ma trovi il medico

Civitacampomarano, rischia la vita per un intervento tardivo del 118: la denuncia del sindaco Manuele

L'episodio avvenuto a Civitacampomarano ha dell'incredibile. Secondo quanto denunciato dal figlio dell'uomo, che ha raccontato la sua storia a Primo Piano Molise, quando il padre si è sentito male, il 118 gli ha prima assicurato l'arrivo di un'ambulanza ma successivamente gli ha chiesto di trovare da se un medico. 
 
Il fatto è stato rimbalzato sui social dal primo cittadino Paolo Manuele che ha chiesto una serie di spiegazioni,
 
"Mi chiedo - ha dichiarato sui social-  ad esempio, qualora dovesse verificarsi una conclamata patologia tempo-dipendente sono state almeno date ufficiali indicazioni, all'equipaggio "India", di non aspettare sul luogo dell'evento la postazione medicalizzata, bensì di iniziare il trasporto del paziente verso l'ospedale per poi effettuare il rendez-vous con il medico? Ciò consentirebbe di guadagnare tempo, elemento chiave per iniziare adeguati trattamenti e per avere maggiori possibilità di recupero. Sin dallo scorso giugno con altri sindaci abbiamo più volte partecipato le criticità derivabili dalla scelta operata, purtroppo non abbiamo ricevuta alcuna risposta circostanziata. Alle nostre missive, ai nostri solleciti, non ci è stato nemmeno risposto in attuazione di quale provvedimento, e da chi adottato, si è proceduto di fatto a modificare, rispetto ai relativi atti di indirizzo sanitario vigenti, l'emergenza territoriale 118. In altre Regioni è realtà consolidata da anni la configurazione di postazioni non medicalizzate ma c’è un aspetto sostanziale, ci sono protocolli ed esistono indicazioni ben precise per la gestione degli eventi, nel nostro caso i fatti testimoniano come le cose siano andate e stiano andando in maniera ben diversa. Se a questo sommiamo che in ordinario, anche in caso di patologie tempo-dipendenti, non ancora esiste una piena integrazione tra la rete dell’emergenza territoriale e la rete dell’emergenza ospedaliera, verosimilmente gli accadimenti che potrebbero occorrere credo siano facilmente prevedibili. La gestione delle patologie tempo-dipendenti non è però solo centralizzare il paziente (vale a dire trasportarlo nell'ospedale in grado di trattarlo, nei tempi giusti e che abbia disponibilità di posti letto), bensì è anche, e soprattutto, iniziare un adeguato trattamento precoce nella fase pre-ospedaliera".
 
Successivamente la denuncia pubblica che sulla mancata assistenza ai cittadini dell'area di riferimento e la successiva spiegazione su come avvengono le cose. 
 
"Denuncio nuovamente e pubblicamente - ha sostenuto-  che ai cittadini di quest’area, a prescindere dell’evento verificatosi, non viene garantita l’assistenza nelle modalità e nei tempi adeguati previsti dalla normativa, in particolar modo allorquando dovessero verificarsi eventi con codice di invio Rosso e per le patologie tempo-dipendenti. A riguardo, infatti, non per responsabilità del personale, è bene evidenziare che la postazione medicalizzata più vicina solo da un punto di vista delle distanze, non certamente per tempistica a causa delle condizioni orografiche e della carente viabilità, è Trivento. In condizioni ottimali i tempi di arrivo dell’equipaggio medicalizzato non sono inferiori ai 35-40 minuti, ed in caso di condizioni meteo avverse per neve i tempi potrebbero arrivare fino a 50-60 minuti, se non oltre. Su qualche atto adottato da A.S.Re.M. viene riportato che la postazione di Castelmauro viene accorpata, per la parte medica, a quella di Trivento ma di fatto, e nei fatti, non è così per ovvie ragioni orografiche".