I SINDACI MOLISANI CHE DICONO NO ALLA DIDATTICA IN PRESENZA. TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - Molise Web giornale online molisano

I sindaci molisani che dicono no alla didattica in presenza. Tutti gli aggiornamenti

Sono giorni "di fuoco" per il mondo della scuola, che sembra essere nel caos alla luce del ritorno nelle aule il 10 gennaio. La decisione del governo, per quanto vacillante per via delle pressioni delle regioni, sembra restare per la presenza. 

Nonostante questa presa di posizione da parte del Ministro Patrizio Bianchi, sono molti i sindaci molisani che hanno scelto di adottare una linea diversa rispetto a quella indicata dal governo centrale. Uno dei primi è stato proprio Roberto Gravina, sindaco di Campobasso, che nella giornata odierna ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado fino al 15 gennaio. 

Il primo in assoluto a prendere questa decisione però era stato il sindaco di Trivento, Pasquale Corallo, che con 111 contagi all'attivo ha giocato d'anticipo chiudendo le scuole anch'esso fino al 15 gennaio.

Una decisione che trova il favore del sindaco di Termoli; Roberti aveva inizialmente solo valutato la chiusura negli istituti termolesi, faremo sapere in giornata, per poi ufficializzare la notizia "alla luce dei casi di contagio tra gli studenti e tra il personale scolastico”.

Una situazione allo sbaraglio, in cui gli organi centrali sembrano non essere incisivi e definitivi nelle loro decisioni - messe in dubbio primariamente dai governanti regionali. Ecco l'elenco:

 

 

Baranello, Bojano, Campobasso, Campodipietra, Capracotta, Carpinone, Casacalenda (fino al 21.1), Fossalto, Gildone, Guglionesi, Jelsi, Larino, Montenero di Bisaccia, Pietracatella,  Ripalimosani, Roccamandolfi, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Sant’Agapito (fino al 28.1), Termoli, Torella del Sannio, Toro, Trivento, Ururi