COVID E TRASPORTI: DA LUNEDÌ LE NUOVE REGOLE, MA È ALLARME CONTROLLI IN MOLISE - Molise Web giornale online molisano

Covid e trasporti: da lunedì le nuove regole, ma è allarme controlli in Molise

I sindacati al ministro Giovannini: «Incrementare le forze dell'ordine a bordo dei mezzi»

 

A partire da lunedì 10 gennaio scatteranno le nuove misure anti-Covid per il trasporto pubblico. Nello specifico, ci sarà l’obbligo del Super Green-Pass per chi accede sugli autobus adibiti a trasporto pubblico locale/regionale e su quelli a lunga percorrenza. Non più valido, dunque, il Green-Pass base, ottenibile con un tampone negativo. Il provvedimento, che va ad aggiungersi all’ulteriore obbligo di indossare le mascherine FFP2 durante il viaggio, sta allarmando le organizzazioni sindacali dei trasporti che già a livello nazionale hanno incontrato lo scorso 5 gennaio il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, sul tema delle aggressioni subite dal personale nell’espletamento del servizio e in quella occasione hanno chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine.

In Molise, secondo quanto riportato nella nota delle Segreterie Regionali di Filt Cgil - Fit Cisl - Uiltrasporti e Uglla, la situazione è «ancora più drammatica e allarmante, stante l’assenza nelle imprese di trasporto regionali di personale preposto alle attività ispettive, di controllo e verifica e che, come tale, rappresenterebbe un ruolo di Pubblico Ufficiale con funzioni amministrative ai sensi dell’art. 357 del Codice Penale. Invece - prosegue il comunicato - le aziende di trasporto molisane, al fine di ridurre sensibilmente i costi e contando sul fatto che la vendita dei biglietti (e indirettamente il controllo dei titoli di viaggio) viene sostanzialmente affidata al personale di guida, hanno deciso di non investire in questa attività preferendo, in casi peraltro sporadici, demandare tale mansione al personale inidoneo alla guida». 

Questa situazione è stata oggetto di una nota che le Segreterie Regionali di Filt Cgil - Fit Cisl - Uiltrasporti e Ugl autoferro hanno indirizzato al Ministro Giovannini e alle Istituzioni locali del Molise (Presidente della Regione, Assessore ai trasporti, Prefetture, Questure). Il timore dei sindacati è che «le imprese molisane, al fine di compensare l’assenza di figure aziendali idonee preposte alle attività di verifica, possano effettuare forzature normative, estendendo il ruolo ispettivo e di controllo al personale addetto alla guida. Un campanello d’allarme è infatti giunto dalla Atm Spa che, con un ordine di servizio indirizzato a tutto il personale, ha fornito indicazioni dettagliate per la verifica della certificazione verde "rafforzata" e per l’utilizzo dell'App VerificaC19 nonché per la scansione del QR code».

«Per tali motivi - si conclude nella nota - e in assenza di quel confronto auspicato con le parti sociali che le Istituzioni locali hanno al momento declinato, le Segreterie Regionali hanno lanciato il grido d’allarme al Ministro Giovannini, chiedendo “un intervento immediato di codesto Ministero affinché vengano scongiurate in Molise forzature inaccettabili e contrarie alle disposizione di legge da parte delle imprese e si sopperisca alla palese mancanza di personale aziendale idoneamente preposto alle attività ispettive con un incremento delle forze dell’ordine a bordo dei mezzi in grado di tutelare l’incolumità fisica del personale di front line e dei passeggeri che rispettano le regole ma anche per prevenire episodi di aggressioni e infortuni sul lavoro».