QUIRINALE, DA OGGI BERLUSCONI HA UN VOTO IN PIÙ, TOMA: «PER ME SILVIO BERLUSCONI SAREBBE PERFETTO» - Molise Web giornale online molisano

Quirinale, da oggi Berlusconi ha un voto in più, Toma: «Per me Silvio Berlusconi sarebbe perfetto»

La partita per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica sta animando i dibattici politici, il fischio d’inizio sarà lunedì 24 gennaio, con la prima votazione da parte del parlamento in seduta comune. Il numero dei cosiddetti “grandi elettori”, i senatori, i deputati e i delegati regionali saranno chiamati a votare il prossimo Capo dello Stato, che si aggira intorno ai mille delegati.

I delegati regionali non sono ancora stati tutti eletti, stando a chi ha vinto le elezioni regionali, dovrebbero essere 33 al centrodestra e 25 al centrosinistra, mai come questa volta saranno decisivi per il Colle. Ieri pomeriggio sono stati nominati in Consiglio Regionale del Molise i neo tre grandi elettori: il Presidente della Regione Donato Toma (FI), il Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Micone (Udc) per la maggioranza, per l'opposizione nominato Andrea Greco capogruppo del Movimento 5 Stelle. 

Un nome che riecheggia nelle Camere è quello di Silvio Berlusconi, lo si evince anche dalle ultime dichiarazioni del Presidente Toma: «È un grande onore essere stato designato per votare il prossimo Presidente della Repubblica. Il centrodestra farà squadra con tutti gli altri Grandi Elettori, e sono certo che i tempi sono maturi per esprimere un Presidente che provenga da questa tradizione politica. Per me il Presidente Silvio Berlusconi sarebbe perfetto in questo ruolo».

Il Presidente di Forza Italia non nasconde la speranza di potersi giocare le sue carte per il Colle, magari alla quarta votazione. Berlusconi sembra convinto che i numeri, pur ballerini, potrebbero tornare al momento opportuno, infatti l'ex premier sembrerebbe che abbia già siglato un accordo fondamentale con Italia Viva. Se il centrodestra possa essere unito sul nome di Berlusconi non è chiaro, però anche Matteo Salvini sembra andare in quella direzione: "Non partecipo al totonomi, lo lascio agli altri. Io lavoro per una elezione veloce di un esponente di centrodestra dopo trent'anni". Chi unisce più di Berlusconi?