PETACCIATO, FALLICA E FERRARA: DI PARDO RESTA INCONFERIBILE. IL COSIB NE PRENDA ATTO - Molise Web giornale online molisano

Petacciato, Fallica e Ferrara: Di Pardo resta inconferibile. Il Cosib ne prenda atto

La minoranza consiliare del Comune di Petacciato ,composta da Matteo Fallica e Giuliana Ferrara, commenta le recenti dinamiche che hanno visto coinvolto il primo cittadino  Roberto di Pardo. Infatti, a luglio scorso, l’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha deliberato che il sindaco Di Pardo non potesse presiedere il consorzio industriale Cosib. Ed ha impegnato l’organo di vigilanza del consorzio (Rpct) a rimuoverlo. Questa la ricostruzione e il commento della minoranza:
«Di tutta risposta a novembre, con un atto fumoso e senza precedenti, l’Rpct (nominato dallo stesso Consorzio) ha ritenuto di non dare seguito alle indicazioni dell’Anac, non adempiendo alla decadenza del presidente del Cosib. 
Un mese dopo, l’Anac, preso atto che il consorzio non ha dato seguito alla sua decisione, ha ribadito nuovamente che Roberto Di Pardo è e resta inconferibile. 
Perché questo incarico è inconferibile? Lo spiega la stessa Anac: bisogna evitare che gli incarichi siano attribuiti per mandato politico piuttosto che su criteri di merito e professionalità. 
Insieme alla collega di minoranza Giuliana Ferrara, ci siamo attivati sin da subito, (era novembre 2020), perché ritenevamo gravissimo il rischio che l’intero consorzio industriale potesse paralizzarsi. 
Abbiamo cercato di portare il tema nell’assise comunale ma la discussione ci fu impedita, con argomenti infondati, dallo stesso presidente del consiglio, il notaio Luigi Monti. Curiosità: Luigi è il figlio di Giovanni Monti, componente dell’ente di vigilanza del Cosib che ha deciso di disattendere l’Anticorruzione nazionale, salvando in extremis la poltrona di Di Pardo.
Luigi Monti ci liquidò così: “non interessa cosa fa Roberto di Pardo al Consorzio…”. Neanche si trattasse di rapporti suoi privati. Eppure, sono i cittadini di Petacciato a pagare annualmente la quota associativa del Comune. Ricordiamolo.
  Ma per lorsignori non si deve disturbare il manovratore, anche se a rischio sono un intero consorzio industriale, le imprese che vi fanno capo, i cittadini stessi. 
Dopo l’impegno del portavoce regionale Valerio Fontana, nelle scorse ore il tema è stato portato anche in Parlamento, con l’interrogazione di Antonio Federico, che ha chiesto conto della legittimità di questo incarico ai ministri Brunetta e Lamorgese.
Ora chiediamo a voi, cari cittadini: percepite anche voi la gravità di questa faccenda?».