Sabato - 03 Dicembre 2022

Sanità, ospedali periferici nel caos: Fsi-Usae diffida l'Asrem

In una nota indirizzata ai vertici Asrem, Fernanda De Guglielmo, segretaria generale Fsi-Usae Molise, ha posto l'attenzione sulla drammatica situazione in cui versano gli ospedali periferici. De Guglielmo, a nome di tutta la Fsi-Usae Molise, contesta la «totale inerzia di codesta amministrazione per quanto attiene la ricerca di soluzioni in merito a problemi che interessano l’organizzazione del lavoro, la carenza del personale infermieristico, tecnico sanitario, ostetriche, Oss etc».
 
«La carenza lavorativa - si legge nella nota - oltre ad essere determinata da un organico estremamente ridotto, è ulteriormente aggravata dalla modifica al Piano della pronta disponibilità, messa in atto in piena estate, con conseguente riduzione dei servizi ai cittadini tra cui il trasporto dei pazienti e delle gestanti dall’ospedale di Termoli ed Isernia verso l’ospedale di Campobasso, riduzione dell’attività di emodinamica ed elettrostimolazione. Considerato il periodo estivo, che il personale ha diritto ad un periodo di 15 giorni di ferie consecutivo, che a Termoli d’estate l’utenza aumenta notevolmente. Da troppo tempo i lavoratori sono costretti ad effettuare doppi turni senza riposo con conseguente stanchezza psico-fisica, senza con ciò creare disagi e disservizi. Questo stato di cose coinvolge tutti i reparti di degenza e i servizi del San Timoteo di Termoli e del Veneziale di Isernia».

«Un esempio per tutti - prosegue - è nel reparto di Chirurgia del presidio ospedaliero di Termoli, dove c’è una sola unità infermieristica per assistere 15 pazienti ivi ricoverati. Tutte le riforme e la riorganizzazione propinate non hanno risolto la carenza di personale e l’inadeguata valorizzazione dei lavoratori appartenenti alle professioni sanitarie (infermieri, tecnici sanitari, ostetriche, Oss, etc.) perché le stesse nei fatti subiscono turni lavorativi massacranti e sempre più spesso in totale responsabilità. La riorganizzazione, la riduzione dei posti letto la riduzione delle attività di Laboratorio, secondo le previsioni Aziendali, avrebbe dovuto far recuperare infermieri, tecnici e altro personale ma questo non sta avvenendo, di contro i cittadini subiscono disservizi e disagi».

«Pertanto alla luce di quanto sopra esposto si diffidano gli organi in indirizzo, ciascuno per la propria competenza, a porre fine allo stato di cose innanzi denunciato provvedendo a risolvere i problemi che interessano i lavoratori e l’utenza tutta. Qualora quanto avanti auspicato non trovasse riscontro in breve tempo la scrivente si vedrebbe costretta a contrastare ogni pretestuoso tentativo di affossamento dei diritti sindacali che le competono nelle relative sedi».