Mercoledì - 30 Novembre 2022

Nuova sede dell'Istituto Schweitzer, Termoli 5 Stelle: Gli alunni non sono pacchi

E' da poco arrivata la notizia della nuova sede dell'Istituto Schweitzer di Termoli nel quartiere San Pietro e Paolo e già arrivano le prime polemiche.

A parlare sono i portavoce di Termoli 5 Stelle, i quali affermano che: "Prendiamo atto che la Schweitzer di Viale Trieste (o di Via Perrotta, come preferisce dire il sindaco, visto che l’edificio ha due ingressi) resterà funzionante finché non sarà ultimato l’edificio in Via Arno. Prendiamo altresì atto che il sindaco ammette che la Schweitzer di Viale Trieste è funzionante, mentre negli atti amministrativi ufficiali la Schweitzer è da anni ripetutamente e falsamente qualificata come ex scuola, in quanto tale facente parte del patrimonio disponibile del Comune e dunque alienabile, perché non utilizzata ai fini istituzionali dell’ente. 

Ciò detto, restiamo allibiti nel constatare che il sindaco non sembra proprio consapevole delle conseguenze sulla popolazione scolastica dello spostamento di una scuola da un quartiere ad un altro, ben lontano dal primo. Gli alunni della Schweitzer non sono pacchi che si possono tranquillamente spedire ad un indirizzo (Viale Trieste) oppure ad un altro (Via Arno).

Proviamo a spiegarlo con un linguaggio più vicino alla professione ingegneristica del sindaco. Problema: dati la scuola “a” (Schweitzer) ubicata nel quartiere “A” e una erigenda scuola “b” (nuova Schweitzer) sita nel quartiere “B”; considerato che la scuola “a” verrà chiusa quando sarà ultimata la scuola “b” e che tra “A” e “B” esiste il quartiere “C”, ove ha sede la scuola “c” (Brigida), attualmente frequentata da alunni residenti sia in “C” che nel contiguo quartiere “B”; una volta ultimata la scuola “b” e chiusa la “a”, si chiede di stimare: 1°) quanti alunni residenti in “B” si trasferiranno dalla scuola “c” alla “b”; 2°) quanti alunni residenti in “B” continueranno a frequentare la scuola “c”; 3°) quanti alunni della ex scuola “a”, si trasferiranno nella nuova scuola “b”; 4°) quanti alunni della ex scuola “a” si trasferiranno nella scuola “c”.

Dotare il quartiere San Pietro di una scuola secondaria di primo grado è positivo, ma lo si faccia con fondi statali, non difficili da ottenere, specialmente grazie al PNRR, e non chiudendo una scuola perfettamente funzionante".