Sabato - 03 Dicembre 2022

Faisa – Cisal Molise, buona risposta per lo sciopero del 5 settembre del personale ATM

Ha avuto una buona risposta da parte del personale ATM lo sciopero di 4 ore (dalle 19:00 alle 23:00) indetto per il giorno 5 settembre.

"Nonostante la protesta sia stata indetta solo da due delle sigle sindacali presenti in regione Molise - scrivono i sindacati -  lo sciopero ha avuto una  adesione regionale del 70%.  

Con l’occasione si continua a stigmatizzare, con grave rammarico da parte dei lavoratori, l’atteggiamento pilatesco  dell’assessore ai trasporti.  

Contrariamente a quanto sostenuto, cioè che la scelta aziendale sia solo una violazione contrattuale, si fa nuovamente notare  all’assessore che la violazione in materia di riposi e le fermate illecite sono due violazioni di legge.  

La sconoscenza delle norme applicabili comporta una grave responsabilità nei confronti dei lavoratori, degli utenti e dei cittadini.  Per rendere l’idea dell’importanza delle violazioni, oltre a quanto già segnalato in tema di norme violate, si riporta:  

che la Corte di Giustizia Europea ha confermato che la protezione della sicurezza e salute dei lavoratori si realizza attraverso il  beneficio di periodi di riposo adeguati ed effettivi, i quali da un lato consentono il recupero delle energie psicofisiche e dall’altro  prevengono i rischi di alterazione della sicurezza e salute dei lavoratori, che l’accumulo di periodi di lavoro senza il necessario  riposo può rappresentare (Corte di Giustizia Sentenza del 9 settembre 2003 C-151/02);  

Che “… affinché l’interruzione del lavoro una volta alla settimana sia effettiva, per consentire al dipendente il recupero delle  energie psicofisiche e per assicurargli un congruo periodo di tempo da destinare ad attività ricreative per sé e per la famiglia – che è lo scopo umano e sociale del precetto costituzionale (Cass.sent. n.23 del 1982).  

In base a quanto sopra, l’intervento pubblico dovrebbe essere doveroso ed immediato, anche perché si tratta di sicurezza del  trasporto.  

Infine, ci sembra irrazionale che si debba attendere una eventuale sentenza che sancisca la violazione, come sostenuto  dall’assessore, perché se non si contesta e sanziona la violazione la sentenza diversa non ci sarà mai. Per quanto concerne la  sentenza stessa, facciamo notare che nemmeno le associazioni datoriali nazionali hanno preso in considerazione i suoi effetti. Il  numero delle persone eccedenti per effetto della riduzione del riposo settimanale, sia in sede nazionale sia in sede europea,  sarebbe di tutta rilevanza".